martedì 17 marzo 2015

[Aromi] T-Juice



Non si può mai sapere che cosa si può trovare dietro l'angolo... Proprio mentre, leggendo qua e là, mi stavo incuriosendo per questi aromi T-Juice di cui sempre più vapers parlano, mi è capitata l'occasione di poterne provare un bel po' (alla fine, praticamente tutti) e devo dire che sono rimasto molto colpito dalla loro originalità. In verità, sono partito un po' prevenuto: a leggere le descrizioni sul sito è tutto un fiorire di anisetta, cocco e spezie, anche nei tabaccosi! Io non amo il cocco (per usare un eufemismo) e l'anisetta la reggo a malapena; ma questa T-Juice sa come combinare gli aromi, creando -a seconda dei casi- delle armonie o dei contrasti che in alcuni casi sono veramente sorprendenti.

Ricordo, come sempre, che la recensione di un aroma non può essere obiettiva o universale, in quanto i gusti sono personalissimi e l'hardware utilizzato influenza pesantemente la resa aromatica finale; poiché non posso testare gli aromi con tutti gli hardware, ne devo necessariamente scegliere uno: di conseguenza, l'aroma che a me, con l'HW di riferimento, può sembrare mediocre, ad altri, con altri HW (e altre papille) può sembrare eccellente.
Raccomando di leggere le note "operative" alla fine del post, che forniscono utili suggerimenti per la miscelazione, la maturazione e lo svapo di questi aromi.

01/03/2014: Pubblicate le prime 12 recensioni (Afro Dizziac, Cubana, Eastern Blend, Hermano Rubio, Ice Queen, Primo Verde, Quintessence, TY-4, UK Smokes, USA Reds, USA Silver, Virgin Leaf).
02/03/2014: Pubblicate altre 6 recensioni (Colonel Custard, Forest Affair, High Voltage, Jack the Ripple, Red Astaire, Vamp Vape).
12/03/2014: Pubblicate altre 6+1 recensioni (Cubanito, Green Steam, JavaJuice, Minty the Toff, Pomme Pom, Strawberri + aggiornamento Quintessence).
14/03/2014: Pubblicate altre 3 recensioni (Cherry Choc, Melipona e Tangerine Dreams).
28/01/2015: Pubblicate altre 2 recensioni (Black'n'Blue e Jacques LeMon).

01/02/2018: Pubblicata 1 nuova recensione (Clara-T).


La T-Juice è un'azienda inglese che -a giudicare dall'offerta di aromi- cerca di distinguersi dalla concorrenza puntando su abbinamenti originali, sapori intensi e colori accattivanti (perché anche l'occhio vuole la sua parte!). L'offerta comprende, ad oggi, circa 30 aromi, venduti sotto forma di concentrati o di premiscelati. Con una scelta produttiva alquanto inusuale, la T-Juice ha deciso di affiancare agli aromi tabaccosi tradizionali ottenuti "in laboratorio" anche qualcuno basato su "estratti naturali" (come dichiarato sul sito), e posso confermare che la differenza è evidente; ma è comunque sugli aromi dolci che l'azienda dà il meglio di sé: gli abbinamenti a volte arditi e l'intensità dei sapori sono certamente il tratto distintivo della casa.

Per massima chiarezza e trasparenza, sottolineo che tutti questi aromi mi sono stati forniti dalla gentilissima Michela dell'Angolo dello Svapo, che mi ha passato i boccini di test dopo averli provati lei stessa. Per alcuni gusti (solo tre), non avendo a disposizione l'aroma concentrato, la recensione è basata sul premiscelato; la circostanza è ovviamente chiarita nelle relative recensioni.

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Le condizioni di test, per tutti gli aromi, sono state (se non specificato altrimenti):
* Base utilizzata, salvo diversa indicazione (PG/VG/H2O): 80/20/0, ovvero la stessa usata dalla T-Juice per i liquidi pronti.
* Concentrazione aroma: v. le singole recensioni e la "Nota sulla miscelazione" alla fine del post.
* Maturazione: v. la "Nota sulla maturazione" alla fine del post.
* Nicotina: 6 mg/ml per i tabaccosi, 4,5mg per gli altri; i premiscelati erano a 8mg.
* Hardware utilizzato: Atom Cisco HH.357 (in dripping) e Nautilus2 (coil 1,8 ohm) in variwatt.
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Tipo: Dolce/Speziato - Dosaggio consigliato: tra il 2,5% e il 5% - Maturazione ottimale: 2-3 giorni
Svapare l'Afro Dizziac è come mangiare una caramella balsamica all'anice. Ciò che colpisce immediatamente, anche al dosaggio minimo del 2,5%, è il curatissimo bilanciamento degli ingredienti, che -singolarmente presi- sono notoriamente delle "primedonne" che tendono a prevalere sugli altri. Ad ogni tiro si riconoscono contemporaneamente, ed in egual misura, l'anice (che però è un'anice dolce, niente a che fare con l'anice stellato della sambuca o dell'assenzio), la menta piperita (fresca e un po' piccante) e un gusto di spezie secche ed amarostiche che contribuiscono a tenere sotto controllo la dolcezza del bouquet. Non deve sorprendere che -se si svapa distratti- sembri di riconoscere un gusto di liquirizia: spesso l'anetolo viene utilizzato, insieme ad altre molecole aromatiche più amare, per ricreare industrialmente la "liquirizia" delle caramelle e delle gommose. Ma in questo aroma di finto non c'è niente: la goduria è vera! All'aumentare della temperatura, le varie componenti del gusto tendono a separarsi, cercando (invano) di prendere il sopravvento l'una sull'altra; il risultato, anche con dosaggio al 2,5%, è un assalto sensoriale che rende lo svapo ancora più godibile (e incrementa ulteriormente il già solido hit).
Se poi si vuole "osare" un po' di più, si può aumentare il dosaggio al 5%, e il gusto esplode letteralmente. La "battaglia" tra le due componenti aromatiche per prevalere sull'altra è ancora più intensa e guduriosa: l'anisetta mostra la sua anima più angelica ed eterea, quasi evaporando sulla lingua; mentre la menta piperita sceglie la strada della seduzione, sfoderando la sua natura più "piccante". Alle due contendenti non manca un pizzico di pepe, maliziosamente fornito dalle spezie secche che rimangono sullo sfondo. E -come è facile intuire- la situazione migliora ancor di più a temperature... bollenti!
Voto personale: ECCELLENTE.


Tipo: Fruttato/Mentolato - Dosaggio consigliato: dal 5% al 10% - Maturazione ottimale: 2-3 giorni
La sensazione generale è di svapare il Red Astaire, ma il sapore comunque diverso. La forte similitudine si basa sulla presenza in entrambi gli aromi di uva, mentolo, anisetta ed eucaliptolo; però al posto delle bacche rosse del Red Astaire qui ci sono i mirtilli, che risultano leggermente più dolci e conferiscono maggiore rotondità al gusto. Il mirtillo si avverte nitidamente, ma senza coprire gli altri ingredienti, tra cui spicca l'inconfondibile uva rossa che costituisce la colonna portante del Red Astaire. Il Black'n'Blue è quindi un validissimo sostituto del Red Astaire che certamente sarà apprezzato da chi già ama il "fratello maggiore" e vuole alternare i gusti per limitare l'inevitabile assuefazione; ma anche chi ha assaggiato il Red Astaire e l'ha trovato un po' troppo spigoloso per i suoi gusti potrebbe scoprire di avere maggiore feeling con il Black'n'Blue. Personalmente, l'ho apprezzato moltissimo, anche se non è riuscito a detronizzare il Red Astaire dalla posizione più alta del podio.
Per dosaggio, tipo di base e tempi di maturazione vale quanto già detto a proposito del Red Astaire; per entrambi gli aromi, la mia preferenza è: aroma 7,5%, base 80/20, maturazione 24h.
Voto personale: OTTIMO.


Tipo: Dolce - Dosaggio consigliato: 20% su base 40PG/60VG - Maturazione ottimale: 1-2gg
Il test di questo aroma è quello che mi ha portato via più tempo: ho fatto innumerevoli prove per vedere se riuscivo a tirarne fuori qualcosa di decente, ma senza successo. So che ad alcuni piace, ma per me il gusto di questo aroma è strano, e il suo inedito abbinamento tra componenti dolci e amare che non si combinano bene tra loro risulta decisamente sgradevole. Anche mixato al 20%, nonostante   l'aromatizzazione abbondante che conferisce un gusto deciso, il sapore è poco caratterizzato e poco convincente. Il bouquet è dominato dal contrasto tra una componente dolce non meglio identificata (che dovrebbe essere a base di ciliege e frutti di bosco, ma ci vuole fantasia) e una componente più amarostica e tostata (che dovrebbe essere cioccolato, ma richiama tantissimo il caffé del Java Juice). Il dolce prevale in aspirazione, sulla lingua, mentre l'amaro/tostato pervade gola e naso in esalazione. Se si prova a "sniffare" il vapore esalato si avverte solo l'odore di un caffé di scarsa qualità.
Insomma, al termine di questo lungo test, la descrizione ufficiale secondo cui il Cherry Choc racchiude "everything that is naughty and bad" ha assunto un significato più letterale...! Comunque, se proprio ci tenete a svaparvelo, ecco il mio consiglio: tanta VG (almeno il 50%, meglio il 60%), aromatizzazione abbondante (20%) e wattaggio selvaggio. A queste condizioni, diventa quanto meno passabile.
NB: Impestante per l'atom...
Voto personale: MEDIOCRE.



Tipo: Fruttato/Mentolato - Dosaggio consigliato: dal 5% al 10% - Maturazione ottimale: 2-3 giorni.
Questo aroma è nato in risposta alle critiche che alcuni consumatori hanno mosso al Red Astaire a causa della notevole presenza di coloranti; per quanto sia proposto dal produttore con un nome ed una veste grafica diversa dal Red Astaire, tutti hanno immediatamente notato l'assoluta similitudine tra i due prodotti.
All'odore, si riconosce il profumo dolce e pesante dei frutti rossi tipici del Red Astaire; però i due profumi sono leggermente diversi, il Clara-T è leggermente meno intenso e meno dolce.
Allo svapo, le differenze tra i due aromi sono veramente minime; anche un confronto testa-a-testa, a parità di dosaggio e di base, non riesce ad evidenziare differenze rilevanti. In effetti il Clara-T è leggermente meno dolce e meno "pesante", avendo una connotazione leggermente più balsamica, rispetto al Red Astaire. Ma la differenza è veramente minima, ed infatti anche con il Clara-T non riesco a superare il limite di 1 tank, oltre il quale personalmente sento la necessità di cambiare gusto, esattamente come mi accade con il Red Astaire.
In definitiva, direi che i due aromi sono assolutamente intercambiabili; per cui anche il giudizio complessivo personale che ne do è identico. Ovviamente valgono per il Clara-T tutte le indicazioni di dosaggio fornite per il Red Astaire, compresa l'avvertenza sulla notevole persistenza sull'atom del gusto.
Voto personale: ECCELLENTE.


Tipo: Dolce - Dosaggio consigliato: tra il 10% e il 15% - Maturazione minima: 5 giorni - Maturazione ottimale: 15-30 giorni.
E' un aroma semplice, diretto, che scopre le sue carte immerdiatamente. A bassi wattaggi, il gusto è burroso e morbido, e fa da base ad un aroma di vaniglia, dolce e speziata, quasi piccantina sulla lingua. La sensazione piccante si intensifica a temperature maggiori, insieme alla componente dolce; però si perde via via la morbida burrosità del bouquet, che diventa più nitido e secco, fino a perdere di personalità se svapato a potenze elevate (> 9W).
Sottolineo che la presenza di vaniglia nell'aroma richiede una maturazione veramente lunga: se si svapa troppo presto, la vaniglia risulterà poco dolce e tendente al piccante. Dopo circa 5 giorni, la vaniglia comincia a "sbocciare"; ma se vi capita di dimenticare in un cassetto un boccino per un mese (o magari due), potrete assaggiare il vero Colonel Custard.
Confesso che questo è uno degli aromi che mi ha fatto penare di più... Il problema è che l'aroma emana un profumo tanto intenso e delizioso, di burro e vaniglia, che verrebbe voglia di berselo! Però, poi, riuscire ad ottenere in fase di svapo lo stesso sapore è stato pressocché impossibile. Il fatto è che l'aroma è un po' blando; se si aumenta il dosaggio fino al 15%, il sapore diventa sufficientemente intenso ma presenta i problemi tipici dell'eccesso di aroma: retrogusto amarostico e perdita di burrosità; mentre se ci si limita al 10% di aroma, il gusto è bilanciato e sufficientemente burroso, ma rimane un po' blando.
Ho risolto, in parte, rinunciando alla base "stile T-Juice" (80PG/20VG) e adottando una base più bilanciata (60PG/40VG): la maggior percentuale di VG aumenta la burrosità e smorza un po' l'aroma, permettendo un'aromatizzazione tra il 13% e il 15%, limitando i retrogusti e potenziando la rotonda pienezza dell'aroma. Se comunque si intende svapare il Colonel Custard in un sistema particolarmente adatto agli aromi dolci, come per es. il Magoo, allora consiglio di rimanere su un livello di aroma massimo del 10% (su base 60/40).
Voto personale: OTTIMO.

Tipo: Tabaccoso (organico) - Dosaggio consigliato: circa 5% - Maturazione ottimale: 6-7gg
Con questo tabaccoso è importante la maturazione, piuttosto che la percentuale di aromatizzazione; infatti, se si svapa dopo solo 1 giorno di maturazione, il tabacco ha un gusto come di terra umida, molto particolare (anche piacevole: ricorda il Cubano Type di TPA), che tende ad attenuarsi nei successivi 2-5 giorni, fino a ridursi ad un retrogusto vagamente cioccolatoso. Personalmente, trovo questa nota di terra umida molto buona, me evidentemente potrebbe non piacere a tutti.
Miscelato al 2,5%, il gusto è già sufficientemente intenso: il tabacco si sente, eccome! E' un tabacco umido, con un leggero sentore alcoolico (rum?). Si avverte sulla lingua, durante il tiro, anche una nota morbida e dolce, che smussa le asperità del tabacco e rende lo svapo più godibile: è un accenno di cocco, troppo blando per prendere il sopravvento (o per essere chiaramente identificato), ma sufficiente per arrotondare il gusto. Che si svapi a wattaggi alti, bassi o medi, la resa dell'aroma è sempre equilibrata.
Se poi si aumenta il dosaggio al 5%, l'aroma si fa più intenso e pieno, come si conviene ad un sigaro. Il gusto di terra umida c'è ancora, ma è molto ridotto, è solo un leggero retrogusto; in primo piano si nota invece un aroma di foglia di tabacco umido e amarostico, che tende a persistere in bocca anche dopo lo svapo. Il bouquet è solidamente tabaccoso, ma senza sgradevoli asperità; anche a questo livello di aromatizzazione, se c'è del cocco, è tanto blando da non essere avvertito affatto, al di là di una fugace punta dolce sulla lingua all'inizio del tiro. L'esperienza di svapo è completa in tutte le fasi e risulta piuttosto "analogica" soprattutto in fase di esalazione, quando si avverte un aroma più "fumoso" nel naso e un retrogusto amarostico sulla lingua. Ottima resa a wattaggi "caldi".
Non si consiglia di aumentare ulteriormente l'aromatizzazione, perché non ci sono apprezzabili benefici in termini di intensità o qualità dell'aroma.
Voto personale: MOLTO BUONO.


Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: circa 10% - Maturazione ottimale: 4-5gg
Pur essendo evidentemente un tabaccoso sintetizzato in laboratorio, questo aroma non è male: un tabaccoso onesto, diretto, non particolarmente secco; in esalazione si avverte una punta secca e pungente, quasi piccante, che permane in gola e sulla lingua dopo lo svapo. Aromatizzando la base (80PG/20VG) al 10%, il gusto è intenso e caratterizzato, completo e gradevolmente tabaccoso: niente di "smoky & peppery" come indicato nella descrizione, anzi, il gusto è piuttosto rotondo e morbido, con una nota leggermente alcoolica e un retrogusto come di foglie di tè e fiori di camomilla. Però ha dalla sua che è un aroma da svapo quotidiano, non ha quella nota "pesante" del Cubana, che è più tabaccoso ma non si riesce a svapare all-day-long. Si sconsiglia di superare il dosaggio del 10%, perché l'equilibrio aromatico non migliora; il gusto diventa leggermente più intenso, ma l'aroma perde quella sua caratteristica positiva di essere svapabile a lungo senza stancare. Non regge a wattaggi medi e alti, ma con la nicotina se la cava bene, per cui è adatto anche a chi svapa a livelli elevati di nicotina.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: circa 3% - Maturazione ottimale: 2-3gg
Questo tabaccoso, che richiama in modo piuttosto realistico il tabacco di tipo Turkish, è caratterizzato da una base piuttosto dolce su cui si innesta un'intesa nota speziata orientaleggiante. A temperature più alte, il sentore speziato si addolcisce ulteriormente e comincia a perdere di autenticità, mentre la base tabaccosa lotta per non soccombere sotto gli effluvi mediorientali. Però, anche ai massimi wattaggi, non si perde mai il gusto tabaccoso ed il sapore amarostico alla base della lingua che costituiscono il fil-rouge di questo aroma. In definitiva, è un tabaccoso buono, ma solo per gli amanti del genere (ed io non sono tra quelli...).
Con questo aroma bisogna avere mano leggera con il dosaggio. Infatti, già al 5% il sapore, più intenso, si fa quasi eccessivo, rendendo l'aroma meno realistico, ma comunque interessante. A questo dosaggio, la nota dolce e speziata è molto evidente ed intensa, ed assume un retrogusto tostato (che a wattaggi alti tende quasi alla liquirizia), che lascia una sensazione amarostica sulla lingua. In ogni caso, l'aroma non resiste bene alle alte temperature, tendendo a stemperarsi in un gusto più dolce e con meno carattere.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Fruttato - Dosaggio consigliato: tra il 2,5% e il 5%, ma si può salire anche al 10% - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
La "ricetta" pubblicata sul sito è complessissima: vaniglia, mora, mirtillo, lampone, prugnole e una spolverata di spezie; ed in effetti questo è senza dubbio uno degli aromi più complessi ed originali della T-Juice. Molti hanno paragonato il Forest Affair al Poolside di Twelly's; i due aromi sono certamente differenti (come anche i rispettivi prezzi!), ma hanno diverse similitudini: non (sol)tanto per alcuni degli ingredienti (entrambi sono basati sui frutti di bosco), ma soprattutto per la complessità dell'aroma -tale da rendere "indecodificabile" fino in fondo il gusto percepito- e per l'originalità degli accostamenti tra gusti dolci, freschi, asprigni e piccanti. Sono quindi ragionevolmente certo che chi ama il Poolside, apprezzerà anche il Forest Affair.
In primo piano si notano diversi frutti di bosco dolci, su cui spiccano mora e lampone (il lampone ricorda il Blue Raspberry, più asprigno). Rispetto ad altri aromi dello stesso produttore basati sui frutti di bosco, qui il gusto è decisamente più dolce e rotondo, probabilmente per merito di una punta di vaniglia che si avverte -più che sulla lingua- nel naso durante lo sbuffo. Il bouquet è gustoso, dal sapore intenso, ma fresco e leggero, come se ci fosse un tocco di menta verde: giurerei di sentirlo, se non fosse che nella descrizione ufficiale non si menziona nessun tipo di menta. Infine, in esalazione e dopo lo svapo, permane sulla lingua un sentore un po' "piccante", come di pepe o altre spezie secche. La solida invarianza del gusto al variare della temperatura, tipica di molti aromi T-Juice, caratterizza anche il Forest Affair.
Il dosaggio di questo aroma è complicato, perché bisogna indovinare il giusto equilibrio personale: al 2,5% il gusto è completo e convincente, ma un po' blando; salendo al 5% il sapore è più intenso ma fa un po' l'effetto "profumatore per ambienti"; infine, al 10% il gusto è tanto intenso da poter magari passare sopra alla perdita di autenticità. Bisogna quindi fare delle prove per individuare il proprio livello ottimale di aromatizzazione.
Anche la base è importante: quella "stile T-Juice (80PG/20VG) va benissimo, in quanto esalta il gusto un po' asprigno e fresco; ma anche una base più bilanciata (60/40) è buona, in quanto rende il bouquet più rotondo e fa passare più inosservati eventuali eccessi di aromatizzazione.
Voto personale: OTTIMO.


Tipo: Fruttato/Balsamico - Dosaggio consigliato: 2,5% (su base 80PG/20VG) o max 3% (su base 50PG/50VG) - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Questo è un aroma strano, che potrebbe non incontrare il gusto di molti, ma -se preso per il verso giusto- può essere interessante. Purtroppo, va chiarito subito, per rendere piacevole questo aroma bisogna "tarpargli le ali", usando un dosaggio molto basso e una base piuttosto carica di VG, e poi svapandolo a wattaggi bassi.
Già al 2,5% di aromatizzazione, il sapore è comunque molto intenso, sembra quasi al limite del sovradosaggio; si avverte nettissimo un gusto di lampone -che secondo la descrizione ufficiale dovrebbe essere mora, ma a me sembra decisamente lampone-, completo delle sue componenti dolci ed asprigne; in verità, il lampone è così tanto "completo" da far intuire che sia stato arricchito di altre componenti fruttate, che però risultano troppo blande da poter essere identificate. Poi, durante lo svapo, si scopre che il lampone ha un "twist": in espirazione, si avverte alla base della lingua un sapore amarostico e sapido; all'aumentare della temperatura, il retrogusto amarostico si intensifica, diventa più definito e assume una connotazione... tabaccosa! A potenze ancora maggiori, mentre il gusto del lampone resiste indomito all'assalto dei watt, la sensazione tabaccosa si fa ancora più nitida, tanto da lasciare alla base della lingua un sapore amarognolo (alquanto analogico). La descrizione ufficiale non parla di tabacco: oltre alla mora (o lampone), l'aroma dovrebbe contenere solo "piante selezionate" e "blueberry" (ribes). Forse si sono dimenticati di specificare che si tratta di... "Blueberry Cannabis"
Aumentando il dosaggio oltre il 3% (io l'ho testato fino al 15%), quella componente "tabaccosa" notata prima si trasforma in un gusto amarognolo di piante officinali, che prende sempre più vigore, arrivando presto a sovrastare la componente fruttata e dolce e rendendo sgraziato il bouquet.
Per questo motivo, sconsiglio di usare un dosaggio maggiore del 3%; sottolineo inoltre che una base con maggiore presenza di VG (diciamo una base 50/50) contribuisce a tenere sotto controllo la componente "officinale", potenziando al contempo le note dolci della frutta.
Sono certo che se il creatore di questo aroma leggesse queste mie note inorridirebbe e penserebbe che non ho apprezzato la sua creazione. E' vero
Voto personale: BUONO, ma solo a bassi dosaggi.


Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: circa 5% - Maturazione ottimale: 2-3gg
Stando alle descrizioni del produttore, questo aroma dovrebbe essere molto simile al Primo Verde, essendo entrambi basati su tabacco Burley con un'aggiunta di Virginia; e invece non potrebbero essere più diversi. La differenza risiede nel fatto che il Primo Verde è fatto con "estratti naturali", mentre la stessa specificazione manca nella descrizione dell'Hermano Rubio; si conferma quindi l'evidente natura sintetica di questo aroma, che infatti appare, a tutti i wattaggi, più artificioso e meno tabaccoso: forse ha la stessa punta dolce sulla lingua del Primo Verde (alla lontana), ma in inspirazione ed esalazione non è soddisfacente, non ha "fumosità" e lascia sulla lingua, invece del gusto amarostico del tabacco, un sentore speziato di pepe nero. Anche allo sbuffo l'aroma non è granché, risulta poco realistico e richiama alla mente più un prodotto di profumeria che un aroma tabaccoso da svapo. Un maggiore aromatizzazione (arrivando al 5%) giova di poco alla resa complessiva del bouquet, che rimane poco realistico e privo di personalità a qualsiasi wattaggio. L'unica leggera differenza è che la nota dolce del Virginia assume una connotazione blandamente agrumata, mentre il gusto del Burley rimane piuttosto insulso e poco caratterizzato. E' inutile aumentare ulteriormente il dosaggio, perché non vi sono benefici evidenti per il mix.
Voto personale: MEDIOCRE.


Tipo: Fruttato mentolato - Dosaggio consigliato: circa il 3% - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Miscelando l'aroma tra il 2,5% e il 3% si ottiene un liquido delicatamente rosato, caratterizzato da un gusto piuttosto dolce di ciliegie delicatamente rinfrescato da una punta di mentolo, che controbilancia con il suo gusto un po' amaro la dolcezza quasi eccessiva delle ciliege. Il bouquet è completo, risultando gustoso sia durante il tiro che in esalazione. L'unico neo è un leggero retrogusto un po' artificioso (quasi frizzantino) di caramella dura alla ciliegia che permane alla base della lingua dopo lo svapo; ma questa caratteristica in fondo contribuisce ad "alleggerire" un gusto che altrimenti risulterebbe stucchevolmente dolce. Purtroppo, nonostante il nome (High Voltage), la situazione peggiora proprio a potenze crescenti, perché le note dolci tendono a perdersi progressivamente (già a 8W sono difficilmente distinguibili), mentre il retrogusto un po' "finto" si fa via via più presente, di pari passo con la freschezza del mentolo.
Aromatizzando ulteriormente il mix (arrivando al 5% e oltre), il mentolo si fa sempre più intenso ed amaro, fino a coprire del tutto la ciliegia; il gusto diventa sbilanciato e un po' finto, piuttosto amaro e sgradevolmente glaciale, pertanto si sconsiglia di aromatizzare oltre il 3/3,5%.
Eventualmente una base un po' più ricca in VG (per es. 60PG/40VG) aiuta la ciliegia ad esprimersi al meglio e smorza l'eccessiva amarezza del mentolo; forse questo va contro l'idea originale su cui si basa l'aroma (il forte contrasto tra fruttato-dolce e glaciale-amaro), ma rende lo svapo più godibile.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Tabaccoso (organico) - Dosaggio consigliato: circa 5% - Maturazione ottimale: 4-5gg
Descrivere questo aroma è facile: basta leggere la descrizione del Primo Verde e... aggiungere un po' di mentolo! Confermando ciò che afferma la descrizione ufficiale, la base tabaccosa di questo aroma è lo stesso estratto naturale di tabacco Burley che costituisce la struttura portante anche del Primo Verde. Manca qui la dolce nota del tabacco Virginia, ed è invece presente il gusto fresco del mentolo. Personalmente non sono un amante dei tabacchi mentolati, ma obiettivamente bisogna riconoscere che questo tabaccoso è di buona fattura.
Già al 2,5% di aromatizzazione, il gusto è sufficientemente soddisfacente e completo; però una maggiore aromatizzazione fino al 5% è sicuramente consigliabile. La sensazione di svapo è molto simile al Primo Verde: gusto analogico ed amarostico, non aggressivo, con in più la sensazione fresca del mentolo, che rinfresca senza snaturare l'aroma. La maggiore concentrazione di aroma giova al mix, che acquisisce maggiore personalità e ricorda maggiormente una vera sigaretta al mentolo. Dopo l'esalazione, permane la particolare sensazione dell'amarostico alla base della lingua unito al fresco sul palato, Per gli amanti del genere, è sicuramente un aroma bilanciato e ben riuscito. Solo a wattaggi piuttosto alti, il mentolo tende a risultare più dolce, e questo non giova all'equilibrio generale del bouquet.
Non si consiglia di aumentare ulteriormente l'aromatizzazione, in quanto non si riscontrano apprezzabili miglioramenti; al contrario, le componenti tendono a confondersi, facendo perdere un po' di personalità al mix.
Voto personale: BUONO.


Tipo: Dolce/Fruttato - Dosaggio consigliato: circa il 10% - Maturazione minima: 5 giorni - Maturazione ottimale: 15-30 giorni.
Questo aroma è "liberamente tratto" dal Raspberry Ripple, ovvero il gelato di vaniglia variegato al lampone. Si riconoscono in primo piano note di lampone (un po' acidule, come di lampone nero), addolcite da un delicato gusto di vaniglia. Subito sotto, si avverte un aroma leggermente burroso, arricchito di una nota tostata, che lo fa assomigliare al gusto di una pasta frolla ben cotta: un gusto di prodotto da forno che riempie il naso durante gli sbuffi e si ritrova anche nel vapore esalato. A wattaggi più elevati il gusto rimane stabile e si arricchisce di un piacevole effluvio leggermente alcoolico.
Va sottolineato che sia il dosaggio dell'aroma che la sua maturazione sono molto importanti; il lampone è sempre costante, sin dal primo momento di miscelazione, ma la vaniglia tende a modificarsi sensibilmente, diventando più dolce con il passare del tempo. Pertanto, contrariamente a quanto si può ritenere, se si vuole usare un'aromatizzazione più intensa (circa il 10%) è importante lasciare il tempo alla vaniglia di addolcirsi, altrimenti il gusto potrebbe risultare troppo poco dolce.
Parallelamente, il gusto di pasta frolla emerge solo con livelli di aromatizzazioni più elevati (10%) e una maturazione più lunga, mentre a livelli inferiori di aroma (2,5% - 5%), la pasta frolla si addolcisce in un gusto burroso di caramella mou, diverso ma ugualmente piacevole.
In definitiva, questo è un aroma veramente camaleontico: il gusto cambia in maniera sorprendente a seconda della potenza di svapo, della percentuale di aromatizzazione e della maturazione. Mixato al 5%-10% è forse più fedele all'idea originale del creatore, ma anche al 2,5%-3% non è meno buono, e somiglia di più al profumo della boccetta.
Voto personale: OTTIMO.


Tipo: Fruttato/Mentolato - Dosaggio consigliato: 10% - Maturazione ottimale: 1 giorno
Sappiamo quanto è difficile ricreare il vero gusto del limone, ma la T-Juice è stata più furba: ha messo insieme un aroma complesso, formato da diversi gusti citrici tranne il limone. La descrizione ufficiale menziona la citronella e il lime, oltre all'immancabile coppia anisetta e mentolo. Il risultato è un gusto estremamante fresco e solare, molto nitido, di quelli che ti resettano le papille. Già al 2,5% il gusto è abbastanza intenso, anche se -nonostante gli sforzi degli aromatieri- rimane la sensazione di fondo di svapare una caramella frizzantina al limone. Aumentando il dosaggio, la citronella è il primo aroma che si percepisce, e in verità, sulle prime, fa scattare in mente l'associazione con alcuni noti insetticidi spray. Dopo qualche tiro, superato il primo impatto, si apprezzano maggiormente la complessità dell'aroma e le sue numerose sfaccettature: si cominciano a riconoscere gli altri agrumi, soprattutto il lime, con il suo caratteristico sapore acidulo e amarognolo. Il gusto comunque, pur essendo sfaccettato, risulta poco armonico, con la citronella che continua sempre a farla da pardona. Il bouquet tende ad indebolirsi già a wattaggi medi; e anche se questo permette una maggiore fusione tra i vari aromi, l'associazione mentale con gli insetticidi alla citronella non scompare.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Caffé (?) - Dosaggio consigliato: 0%; ma se proprio dovete, allora 2,5% - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Credo che questo sia il primo aroma al caffè che recensisco. Infatti di norma tendo a rimanerne alla larga: il caffè si beve, non si svapa! E devo dire che faccio bene a tenermi lontano da questi aromi...
Solo a dosaggi bassissimi, il gusto è passabile, ma soprattutto in espirazione, quando emergono le note più intense ed amarostiche (e persistenti sulla lingua) che lo fanno assomigliare ad un caffé da moka carico. In aspirazione invece il gusto è più dolce, poco definito. Un vago miglioramento si ha a wattaggi caldi o bollenti (e d'altronde, il caffé tiepido non piace a nessuno...). Si potrebbe pensare che un dosaggio maggiore potrebbe migliorare la situazione, ma non è così: al contrario, il gusto si arricchisce di una nota alcoolica, che non migliora (anzi, diminuisce) il realismo dell'aroma. A wattaggi maggiori, la nota alcoolica assume toni legnosi, e del caffé non rimane che qualche vaga traccia in esalazione. Insomma, questo caffé è un po' una ciofeca...D'altronde, avete mai bevuto un caffé inglese?
Ciliegina sulla torta: è altamente impestante per l'atom!
Voto personale: MEDIOCRE.


Tipo: Dolce - Dosaggio consigliato: 2,5% su base 80PG/20VG oppure 20% su base 50PG/50VG - Maturazione ottimale: 4-5gg
Un poliedrico aroma alla vaniglia, che cambia in modo consistente al variare del dosaggio.
Al 2,5%, nonostante il dosaggio blando, il gusto è ben definito, delicato come si conviene alla vaniglia, dolce e poco speziato: ricorda i dolci alla vaniglia, più che le stecche di vaniglia naturale. In effetti, la descrizione ufficiale conferma che l'aroma è basato sulla vaniglia Tahiti (più dolce e zuccherosa), con solo un accenno di quella Bourbon (più intensa e speziata). Il gusto è convincente e fedele, anche se non intensissimo.
Aumentando via via il dosaggio, il sapore si intensifica, ma si allontana sempre di più dal sapore "puro" della vaniglia; rimane buono, e il profumo del vapore esalato rimane piacevolissimo, però tende a trasformarsi in un liquido "ispirato" alla vaniglia, non più completamente fedele al sapore originale. Mixando l'aroma al 20%, la trasformazione è completa: abbiamo un buon aroma, dolce e profumato, che però ha preso una strada tutta sua, diversa da quella iniziale. L'aroma tende a pizzicare sulla lingua, denotando un certo eccesso di aromatizzazione; il sapore è più intenso, ma meno fedele. Non che sia cattivo, intendiamoci: è dolce e ben caratterizzato, e il pizzicore sulla lingua può essere anche scambiato per una componente speziata (che ci sta bene, in verità); però chi cerca proprio il gusto di vaniglia può rimanere deluso. Se mixato con una base ricca di VG (almeno il 50%), il gusto è più pieno e gli effetti del sovradosaggio sono limitati.
In ogni caso, bisogna ricordarsi che la vaniglia ha bisogno di qualche giorno di maturazione, e che non regge ad alti wattaggi.
Voto personale: BUONO al 2,5%; DISCRETO al 20%.


Tipo: Dolce - Dosaggio consigliato: 15% su base 50PG/50VG - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Dal profumo che emana la boccetta, questo non sembra un aroma da svapo, ma un estratto di caramelle Elah alla menta: viene voglia di morderlo!
Dopo vari tentativi a dosaggi crescenti, ho constatato che questo aroma necessita di essere caricato un bel po', per risultare ben saporito ed equilibrato. Infatti, la componente fresca della menta (che è una menta dolce ma nitida, non come quella delle gomme americane) è sempre ben presente anche a dosaggi bassi, mentre il sapore della toffee è proporzionale alla quantità di aroma usato; quindi, a dosaggi insufficienti, la menta tende a sovrastare la componente più dolce, e l'aroma risulta meno interessante. Al 15% di aromatizzazione l'equilibrio è ottimale: la componente dolce e burrosa della caramella mou si sposa perfettamente con la menta, e il gusto più fresco in aspirazione cede il passo alla dolcezza in esalazione. Attenzione alla potenza di svapo: il delicato equilibrio è garantito solo a wattaggi medio-bassi (max 6-7W); superando questo limite, entrambe le componenti perdono di consistenza.
Sottolineo che è possibile sfruttare la composizione PG/VG della base per modificare l'equilibrio aromatico secondo il gusto personale: una maggiore percentuale di PG (per es. con una base stile T-Juice, 80PG/20VG) esalta il fresco della menta; mentre una base più bilanciata (es. 50/50) evidenzia la burrosità della toffee.
Voto personale: MOLTO BUONO.


Tipo: Fruttato - Dosaggio consigliato: 10% - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Forse questo aroma non è adatto al dripping, o forse semplicemente non è uno degli aromi T-Juice riusciti meglio. Solo indovinando il dosaggio giusto (10%) si riesce a riconoscere il gusto delle mele: il dolce fresco della mela Stark in aspirazione e l'asprigno secco della Granny Smith in esalazione. L'aroma non è particolarmente fedele, ma è riconoscibile e piacevole. Il sapore non è molto intenso, ma è controproducente aumentare il dosaggio oltre il 10% perché questo rende il gusto ancora meno convincente. Se la cavicchia a wattaggi medio-alti.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Tabaccoso (organico) - Dosaggio consigliato: circa 5% - Maturazione ottimale: 4-5gg
E' un tabaccoso piuttosto "analogico", non dolce ma comunque rotondo, che richiama il profumo di un pacchetto di sigarette appena aperto. Il sospetto, indotto dal nome dell'aroma, che il gusto fosse di "fieno verde", per fortuna è stato fugato immediatamente sin dal primo tiro. Il produttore afferma che questo aroma sia un estratto naturale; in effetti il gusto ricorda un macerato di tabacco Burley: il Primo Verde non ha certo quella forza tabaccosa e fumosa che caratterizza molti tabaccosi macerati, ma l'aroma c'è, con tutti i pregi ed i difetti del tabacco da cui è estratto. Il tabacco Burley, infatti, non è certo noto per avere un aroma intenso e amaro; è al contrario piuttosto blando e discreto, e per questa sua caratteristica si presta benissimo ad essere utilizzato nella produzione di sigarette, miscelato ad altri tabacchi (a seconda dei casi, speziati o secchi) e addizionato di aromi vari. Nel Primo Verde, il Burley è l'attore principale, e gli fa da spalla un accenno più dolce di tabacco Virginia. La coppia forse non fa faville, ma svolge egregiamente il proprio lavoro, garantendo uno svapo abbastanza "analogico" e soddisfacente già ad una miscelazione del 2,5%, soprattutto se si spinge l'atom con un congruo quantitativo di watt.
Mixato al 5% il gusto è più pieno ed armonico; l'aroma è sempre piuttosto analogico senza essere aggressivo (come per es. il Cubana); è caratterizzato da un retrogusto amarostico abbastanza persistente, durante e dopo l'esalazione. Se l'atom lo permette, questo è un gusto che ogni tanto merita un bel "tiro filippino", per regalarsi una sensazione che richiama molto la sigaretta. Regge bene livelli anche importanti di nicotina e dà il meglio di sé a wattaggi elevati.
Non è consigliabile aumentare il dosaggio oltre il 5%; infatti, al 10% non si notano apprezzabili miglioramenti rispetto al dosaggio al 5% (anzi, le componenti dolci sono più evidenti e il bouquet perde ulteriormente di personalità); mentre se si arriva al 15% l'aroma diventa molto (troppo) carico, si notano maggiormente le note dolci del Virginia e il risultato è sbilanciato, tende a prendere allo stomaco. La "fumosità" analogica non aumenta (anzi, ad alti wattaggi si trasforma in una nota affumicata e dolciastra abbastanza sgradevole) né si risolve il problema dello scarso "carattere" del Burley.
Voto personale: BUONO.


Tipo: Fruttato/Alcoolico - Dosaggio consigliato: dal 10% al 15% - Maturazione ottimale: 4-5gg
Per questo aroma, ho potuto confrontare il premiscelato e il concentrato, e ho constatato che per ottenere un'intensità di gusto paragonabile a quella del liquido pronto bisogna aromatizzare la base (80PG/20VG) al 15% ed attendere una maturazione di circa 5 giorni. Però, se non si rincorre necessariamente l'identità con il premiscelato, un'aromatizzazione più leggera -intorno al 10%- e una maturazione più breve sono comunque accettabili e permettono di ottenere un liquido svapabile più a lungo.
Il Quintessence è un aroma molto complesso, che si rivela pian piano durante lo svapo. Al primo tiro, si avverte quasi esclusivamente, sulla lingua, il gusto nitido, secco e aromatico del brandy, piuttosto fedele ed in grado di dare una sensazione molto "alcoolica"; nei tiri successivi questo gusto si addolcisce grazie ad una nota fruttata, di lampone e uva, percepibile soprattutto allo sbuffo (e che profuma piacevolmente l'ambiente circostante). Poi, in esalazione, colpisce una leggera nota dissonante, di pepe e spezie secche, che lascia un pizzicorino in gola e un gusto amarostico alla base della lingua, e prende maggior vigore a wattaggi più alti. Notevole la stabilità aromatica al variare della potenza: l'equilibrio tra gli ingredienti è garantito anche a wattaggi estremi. La complessità dell'aroma e l'originalissimo accostamento tra ingredienti molto diversi tra loro può però non incontrare il gusto di tutti. Personalmente, quando l'ho assaggiato non mi ha fatto impazzire, ma è uno di quei liquidi che, quando li svapi in dripping, ti fa pensare continuamente: "vabbe', solo altre tre gocce e poi basta..." e poi vai avanti per ore
Voto personale: BUONO.


Tipo: Fruttato/Mentolato - Dosaggio consigliato: dal 5% al 10% - Maturazione ottimale: 2-3 giorni
Un'altra ricetta decisamente complessa (e decisamente colorata: il liquido è rosso sangue...): qui gli ingredienti sono (dalla descrizione sul sito): bacche rosse, uva nera, eucalipto dolce, anisetta e mentolo. Premetto subito che l'eucalipto dolce ha bisogno di almeno un paio di giorni di maturazione, altrimenti restituisce un sapore che contrasta non poco con il gusto dell'uva (so che ad alcuni piace; a me personalmente, no...). Lo stesso effetto non del tutto gradevole si ottiene se si mantiene l'aromatizzazione troppo bassa, al di sotto del 3% circa.
Allo svapo, il bouquet è veramente molto complesso, sfaccettato ed originale. Durante il tiro si riconosce il gusto di frutti di bosco, poco dolce, anzi tendente all'asprigno; si nota immediatamente anche il fresco del mentolo, che risulta ben presente senza essere invasivo. Al mélange fruttato si aggiunge poi anche un sentore più dolce, in cui si riconosce l'uva, leggermente contrastato dal sapore quasi di "clorofilla" dell'eucaliptolo. Come ho detto, se il livello di aromatizzazione è giusto e la maturazione è stata sufficiente, questo contrasto risulta molto originale e godibilissimo. E' senz'altro una nota dissonante, ma è proprio quella che rende unico e caratteristico questo aroma, ed è tutt'altro che spiacevole: è come un leggero "strabismo di Venere" nello sguardo di una bella ragazza.
Anche se si sceglie di aromatizzare il liquido al massimo suggerito, il 10%, il gusto rimane sempre perfettamente bilanciato, intenso senza essere eccessivo. Il mentolo si sente forte, ed è una fortuna, perché gli altri ingredienti assaltano letteralmente le papille gustative con i loro effluvi dolci.
Voto personale: ECCELLENTE.


Tipo: Fruttato/Dolce - Dosaggio consigliato: 15% - Maturazione ottimale: 1-2gg
Anche per questo aroma ho dovuto tribolare un po' prima di individuare il dosaggio giusto. Infatti la fragola, che costituisce la componente principale, è sempre ben definita ed eccezionalmente realistica anche a dosaggi bassi; al contrario, la panna, per essere fedele e convincente, ha bisogno di un dosaggio alto, perché altrimenti si evidenzia una nota acidula, che fa sembrare le fragole... non troppo fresche!
Però, al 15%, l'aroma è perfettamente equilibrato, con il gusto dolce delle fragole, unito al gusto tenue e morbido della panna (che mantiene sempre una punta leggermente acidula: sembra la panna spray). A questo proposito, sottolineo che la base "stile T-Juice" (80PG/20VG) è ottimale per esaltare il gusto della fragola, ma una base più bilanciata rende il gusto più morbido e burroso.
Non posso tacere inoltre che questo aroma si presta ad un originalissimo abbinamento con l'assenzio. E' noto infatti che l'abbinamento fragola/assenzio è uno dei più riusciti ed apprezzati, ma usando lo Strawberri invece di una normale fragola, la componente "pannosa" diventa curiosamente più presente, ed anche più morbida a burrosa, ottenendo un mix veramente originale per gli amanti dell'assenzio.
Però in questo caso bisogna ridurre l'aromatizzazione generale; la mia ricetta personale è: Strawberri 10% / Assenzio TPA 1,5% (su base 60PG/40VG); per "Assenzio TPA" intendo l'Absinth "4x" prediluito in alcool al 25%.
Voto personale: BUONO da solo, MOLTO BUONO con l'assenzio.


Tipo: Fruttato/Floreale - Dosaggio consigliato: 20% - Maturazione ottimale: 1-2gg
A bassi dosaggi, il gusto è soave e vellutato, dolcemente fruttato e profumato, adatto ad uno svapo prolungato; però solo al 20% il gusto è più stile "T-Juice": frizzante e intenso. Al centro della scena c'è una nota agrumata, che richiama il mandarancio, più che il mandarino; ma si avverte distintamente anche un profumo di violetta, presente in modo ancora più evidente in esalazione, che rimanda a ricordi di profumi della nonna e rende il bouquet vellutato e rotondo. L'abbinamento è originale e gradevole, anche se la violetta fa sempre un po' l'effetto di "profumo per ambienti". Il bilanciamento degli aromi è particolare, perché con le normali variazioni di temperatura dell'atom, durante lo svapo, prevale ora la componente agrumata, ora quella floreale; l'equilibrio aromatico però non regge bene alle alte temperature, perché il mandarino tende più all'arancia, e la nota floreale perde di definizione. Un tocco di VG in più rende più realistico il mandarino e attenua la violetta, per cui può risultare una scelta opportuna, anche se la base "ufficiale" 80PG/20VG rende il gusto più nitido ed interessante.
In ultimo, vorrei tranquillizzare tutti: svapare il Tangerine Dream non vi fa diventare così...
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Dolce/Tabaccoso - Dosaggio consigliato: tra il 5% e il 7,5% - Maturazione ottimale: 3-4gg
Sul sito del produttore, questo aroma è descritto come una variante del noto RY4, ma con marcate note "nutty" e l'aggiunta di un pizzico di zucchero di canna Demerara. Allo svapo, l'aroma non tradisce la natura "tranquilla" e non particolarmente intensa dei vari RY4: anche a percentuali di aromatizzazioni elevate (10%) il gusto è sempre delicato e poco tabaccoso.
Quello che si nota immediatamente, già dal primo tiro, e ancor prima dall'odore della boccetta, è il caratteristico gusto dell'acetil-pirazina; per chi non lo conoscesse, si tratta di un correttore dalle evidenti note nocciolose e dal caratteristico retrogusto leggermente acidulo, che viene usato talvolta per regalare spessore e "nocciolosità" a tabacchi poco caratterizzati (v. descrizione più dettagliata nella pagina degli aromi TPA).
Nel TY-4, il gusto dell'acetil-pirazina si riconosce immediatamente nelle note nocciolose e morbide, che conferiscono rotondità al gusto; ma si riscontra anche una notevole dolcezza di sapore, una dolcezza caramellata e zuccherosa che, insieme al sapore "nutty", fa pensare ad una nocciola pralinata. Il tabacco -che dovrebbe esserci, essendo questo comunque una variazione sul tema "RY4"- non si sente affatto. Definire questo aroma "tabaccoso" è un azzardo, ma è comunque un buon aroma dolce, anche se non brilla per originalità e personalità.
All'aumentare del dosaggio (passando dal 2,5% al 5% e infine al 10%) l'intensità e il bilanciamento tra il gusto "nutty" e il dolce Demerara varia, passando dall'effetto di nocciole pralinate al gusto di granella di nocciole tostate; la componente dolce è presente ed avvertibile soprattutto durante il tiro, sulla lingua, ma si disperde in fase di esalazione. Non sembra opportuno superare il dosaggio del 10%, in quanto il gusto non cambia; anzi, le componenti tendono a perdere un po' di identità e il gusto complessivo, soprattutto ad alti wattaggi, tende ad essere un po' troppo "pesante".
Forse si riesce ad indovinare, più che percepire, una componente più secca sullo sfondo, che potrebbe essere ricondotta all'ingrediente tabaccoso tipicamente presente in un RY4. A wattaggi più alti il gusto si fa più secco, e il bouquet si trasforma in una sorta di leggero tabaccoso con evidenti note "nutty" e una punta dolce, che non assomiglia al classico caramello, ma è comunque gradevole e rende l'aroma adatto anche ad uno svapo prolungato.
Voto personale: DISCRETO.


Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: tra il 5% e il 7,5% - Maturazione ottimale: 3-4gg
Nell'intento del produttore (che descrive l'aroma come "tradizionale tabacco da sigaretta UK"), questo dovrebbe essere probabilmente il tabaccoso "tosto" della linea, quello caratterizzato dalla ruvida fumosità del tabacco Latakia che, in base alla descrizione ufficiale, dovrebbe costituire insieme al Burley la struttura portante di questo aroma; purtroppo però la sensazione di svapo non è molto naturale: il gusto è certamente amarostico, ma è poco realistico, e anche il "Burley" -che nel Primo Verde ha un gusto fedele e naturale- qui è completamente irriconoscibile. Probabilmente anche per questo UK Smokes vale quanto detto a proposito dell'Hermano Rubio: qui è stato usato un aroma "Burley" (e anche un Latakia) di origine sintetica, mentre nel Primo Verde è stato usato un estratto naturale. Stesso nome, sapori completamente diversi. In comune con l'Hermano Rubio, questo aroma ha anche la maggiore somiglianza con un profumo maschile, piuttosto che con un tabaccoso da svapo. Solo aumentando un po' l'aromatizzazione (senza esagerare) si riesce a rendere l'aroma un po' più completo e armonico, anche se certamente si nota la sua origine sintetica; a bassi wattaggi emerge una nota leggermente agrumata, che si sposa bene con la base tabaccosa amarostica e la rende più profumata.
In definitiva, lungi dall'essere un aroma "duro e puro", questo UK Smokes ha un bouquet piuttosto delicato e profumato, che non sembra capace di reggere elevati livelli di nicotina.
Voto personale: MEDIOCRE.


Tipo: Dolce/Tabaccoso - Dosaggio consigliato: tra il 5% e il 7,5% - Maturazione ottimale: 3-4gg
In base alla descrizione ufficiale, gli ingredienti di questo aroma dovrebbero essere tabacco tostato con caramello "nutty" e un goccio di cocco. In verità, il gusto del tabacco, se pure è presente, è tanto blando da non poter essere rilevato; invece, ciò che risalta maggiormente è quel "goccio" di cocco menzionato nella descrizione ufficiale: sembra decisamente un po' più di un "goccio"...
Insieme al cocco, si avverte poi un gusto di caramello, ma non dolce come il mou riscontrato in altri aromi: qui è leggermente più amarostico, ricorda il caramello liquido che si usa sui budini. Neanche spingendo ai massimi wattaggi si riesce a tirar fuori una nota tabaccosa da questo aroma, che quindi rimane un buon... budino al cocco con topping al caramello!
Voto personale: BUONO.


USA Silver (premiscelato)
Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: n.d. - Maturazione ottimale: n.d.
A bassi wattaggi, è un tabaccoso morbido, un po' dolce, che ricorda il Royal FA. La componente tabaccosa è delicata, richiama il tabacco Virginia; rimane un po' in sottofondo durante il tiro ed emerge maggiormente in espirazione, lasciando anche una sensazione un po' "pepata" sulla punta della lingua. L'aroma in primo piano è invece caratterizzato da un gusto burroso e dolce di caramello e cocco; quest'ultimo è così blando da poterlo rilevare solo concentrandosi, perché è sfuggente e tende a fondersi con gli altri gusti, senza minimamente sovrastarli. Il tutto è condito da un gusto fresco, un piccolo accenno di mentolo che rinfresca il bouquet, rendendolo adatto anche ad uno svapo continuativo. Purtroppo, già a potenze medie (~8W), il gusto si fa più ruvido, la componente tabaccosa diventa meno dolce e si perdono le note dolci e burrose, mentre il fresco del mentolo si fa leggermente più persistente; lo squilibrio aromatico fa perdere di identità all'aroma complessivo; per questo motivo, l'USA Silver sembra adatto solo a chi ama svapare a temperature fresche, e/o in sistemi tank.
Voto personale: BUONO.


Tipo: Dolce - Dosaggio consigliato: dal 2,5% al 5% - Maturazione ottimale: 1-2 giorni
Stando a quanto dice il produttore (che trova conferma nei pareri letti in giro) il Vamp Vape, insieme all'Afro Dizziac, è probabilmente l'aroma più amato dell'intera linea T-Juice (complice anche l'accattivante colore rosso amaranto, molto glamour). In fondo gli ingredienti sono semplici: caramello e cocco; ma chi avrebbe pensato di abbinarli così bene?
C'è però un piccolo problema: da un lato, l'aroma è uno di quelli da cui ci si aspetta (giustamente!) un'esplosione di gusto; ma se si aumenta l'aromatizzazione, subito le note dolci e burrose assumono accenti secchi e amarostici, e si perde il delicato equilibrio tra gli ingredienti.
La soluzione che personalmente ho trovato ideale è stata quella di utilizzare una base più ricca in VG (va bene una base 60PG/40VG, meglio ancora una 50/50), il che mi ha permesso di aumentare l'aromatizzazione fino al 3%; personalmente non mi spingo oltre, ma ho avuto riscontri positivi da parte di chi ha provato l'aroma al 5% con base "stile T-Juice" (80PG/20VG); per cui lascio libera la scelta.
Pur essendo personalmente un amante dei gusti intensi, posso comunque testimoniare che anche al 2,5% e con una maturazione breve (1 giorno) il gusto è ben definito e dolce; l'aroma è ben presente, sebbene non intensissimo. Si riconosce bene sia il caramello che il cocco, che si fondono in modo equilibrato senza che l'uno prevalga sull'altro. Regge perfettamente anche a wattaggi elevati. Se si usa un'aromatizzazione elevata, oltre il 5%, il gusto si arricchisce di connotazioni legnose, come di mogano invecchiato; inoltre lascia un leggero "pizzicore" sulla lingua e si avverte una nota un po' alcoolica (peraltro presente anche nel profumo della boccetta). Personalmente non amo questi questi retrogusti "piccanti" ed amarostici, per cui sconsiglio di eccedere con l'aroma; però non posso escludere a priori che nell'intento del produttore questo aroma debba sapere di "mogano piccante"... In verità, anche al 15% è comunque svapabile, e magari ad alcuni può piacere: quindi non metto limiti all'elasticità di svapo di questo aroma.
Voto personale: OTTIMO.


Virgin Leaf (premiscelato)
Tipo: Tabaccoso - Dosaggio consigliato: n.d. - Maturazione ottimale: n.d.
Sulla lingua risulta piuttosto dolce, ma con una punta di "frizzantino", che richiama un po' l'anice (o la liquirizia), maggiormente evidente durante sbuffi e doppiette, ed anche nel vapore esalato. Per il resto, è un tabaccoso delicato, senza grande spessore, che non riserva sorprese particolari durante l'inalazione e l'esalazione, ad eccezione di un retrogusto un po' amarostico che permane alla base della lingua dopo lo svapo. Il cocco menzionato nella descrizione ufficiale praticamente non si sente (bisogna concentrarsi per riuscire a riconoscerlo, moooolto in background); ma anche in diversi altri tabaccosi T-Juice si constata che la presenza del cocco è veramente minima, al limite della percezione, in modo da arrotondare il gusto senza alterarlo. Aumentando il wattaggio il bouquet regge bene, anche se il gusto diventa più nitido, aumenta il contrasto tra le componenti dolci e quelle amare, l'equilibrio diventa meno armonioso.
Voto personale: DISCRETO.


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NOTA sulla miscelazione
Prima di iniziare i test, ho cercato di documentarmi sulle percentuali di miscelazione migliori, ma ho trovato notizie assolutamente contrastanti: c'è chi li miscela al 2/2,5%, e c'è che arriva senza problemi al 20%! Ho chiesto informazioni direttamente al produttore, e sono rimasto sconcertato quando mi ha risposto che loro suggeriscono di usare da 1.5ml a 2.5ml in 10ml! Il mio stupore dipende dal fatto che questi aromi hanno un'intensità notevole, e una miscelazione così alta mi sembrava assurda. Per tagliare la testa al toro, ho cominciato a testare gli aromi al 2,5% e poi sono andato a crescere fino al 15% (a mio personale giudizio, è assurdo e controproducente spingersi oltre); sulla base delle mie sensazioni di svapo, ho individuato la percentuale di aromatizzazione che secondo me è la migliore, e l'ho indicata in ogni recensione.
Va considerato che il contagocce delle boccette è piuttosto piccolo: con il boccino di vecchio tipo (tappo rosso a punta) io ho contato 58 gocce per 1 ml, mentre il boccino nuovo produce 36 gocce per 1 ml. Tenete conto di questo dato se preferite dosare gli aromi contando le gocce.
IMPORTANTE: Come dichiarato nelle note introduttive, i test sono stati fatti con una base analoga a quella usata dalla T-Juice per i premiscelati: 80% PG e 20%VG; tale base si è rivelata ottimale per i tabaccosi e alcuni fruttati più speziati, ma i gusti più burrosi meritano invece un po' di VG in più (50%/50%). Se per qualsiasi motivo si dovesse usare una base più ricca in VG, è possibile aumentare leggermente i dosaggi consigliati (1%, massimo 2% in più).


NOTA sulla maturazione
Sulla base delle esperienze personali e delle indicazioni ricevute direttamente dal produttore, i tempi di maturazione minimi, consigliati ed ottimali sono i seguenti:
- Tabaccosi estratti: Minimo 3gg - Consigl. 5gg - Ottimale 7gg
- Tabaccosi di sintesi: Minimo 2gg - Consigl. 3gg - Ottimale 5gg
- Dolci e fruttati: Min. 0gg - Cons. 2gg - Ottimale 3gg
Si sottolinea che tutti i tabaccosi (estratti e di sintesi) tendono a perdere le proprie asperità con la giusta maturazione: gli impazienti che vorranno assaggiare i tabaccosi miscelati "di fresco" noteranno che il gusto cambia anche sensibilmente con il passare dei giorni. Peraltro, certe "asperità" di gusto possono anche piacere, soprattutto con i tabaccosi estratti; ma evidentemente non è possibile miscelarsi ogni giorno la quantità necessaria allo svapo quotidiano...


NOTA per una migliore percezione degli aromi
Per quanto la mia non sia un'opinione largamente condivisa, personalmente noto un enorme incremento nella percezione degli aromi dolci quando il drip tip ha un foro interno molto piccolo; un foro piccolo limita infatti il flusso d'aria, rendendo il tiro meno arioso e obbligando l'utente a "tirare" più lentamente; inoltre il foro piccolo "spara" il vapore sulla lingua, aumentandone la percezione.
Sembra una finezza, ma (sempre personalmente) cambiare tip mi trasforma un aroma blando in un aroma addirittura eccessivo.
Tutto questo però va in parte a scapito dell'hit (che necessita invece di un maggior flusso d'aria), il che spiega come mai molti amino drip tip larghi. Ma a me interessa solo il massimo aroma

28 commenti:

  1. Innanzitutto grazie per le tue recensioni, le utilizzo sempre come confronto e prima dell'acquisto di nuovi aromi; secondo te c'è modo di miscelare il red astaire in maniera tale da esaltare maggiormente la sua parte fruttata o a qualunque percentuale si utilizzi avrò la predominanza della componente mentolata?

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  2. Ciao! Nelle mie prove, ho verificato che la componente mentolata diventa più evidente ad alti dosaggi, mentre la parte fruttata si avvantaggia di dosaggi minori. Per questo, il dosaggio qui consigliato va da un minimo del 5% (più fruttato) ad un massimo del 10% (più mentolato). Ovviamente il dosaggio influenza anche l'intensità complessiva dell'aroma, quindi è possibile che al 5% il mix -anche se più fruttato- non ti soddisfi appieno.
    Ma un fattore importante che non va trascurato è la *temperatura* di svapo: wattaggi minori evidenziano le note fruttate, mentre wattaggi maggiori evidenziano quelle mentolate. Gioca con i watt, prediligi sistemi bottom coil, possibilmente ad ovatta, e le note fruttate risalteranno al meglio.

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  3. Grazie per la risposta, quello che tu dici corrisponde in pieno alla mia esperienza.
    A wattaggi elevati con subtank mini per me è quasi insvapabile, il mentolo sovrasta le note fruttate ed è esaltato al massimo, ma anche abbassando i watt rimane comunque preminente sul resto del mix.
    Cambiando atom, ad esempio sul sat22 a mesh, si percepisce molto meno, cominciano ad emergere le note fruttate ed il tutto risulta molto più appagante per il mio palato che predilige il dolce e la frutta.
    Non mi pare di aver mai letto tue recensioni sui mix di aromi diversi, ma se volessi risaltare la parte fruttata ed addolcire ulteriormente questo di per se complesso cocktail, con cosa lo accompagneresti?
    Ho provato ad aggiungere del limone, sia LOP che Jacques The Lemon, ma in ambedue i casi la nota aspra dell'agrume, sia esso limone o lime e citronella, tende a coprire il dolce del R.A.

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    1. Si, anch'io eviterei aromi citrici. Poiché la base dolce del Red Astaire è l'uva rossa, direi che si può potenziare quella: l'uva rossa DKS dovrebbe andare bene, perché è corposo, spiccatamente fruttato e non è smielatamente dolce (non vogliamo farlo diventare zuccheroso, vero? :) )

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  4. Ho dell'uva gia' pronta che mi ha preparato un carissimo amico, provo a fare un mix di liquidi e poi ti so dire. :)

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  5. Ho provato a mixare l'uva rossa, che per pura combinazione era proprio quella DKS e devo dire che l'accostamento è felice, probabilmente ho messo un pizzico di uva in più ma modulando le percentuali penso che questa sia la maniera migliore per dare quel tocco di fruttato in più ed abbassare la base mentolata di questo fantastico ed azzeccatissimo aroma.
    Ci riproviamo con qualcosa a base limone? :)

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  6. Grazie per la prova che hai fatto con l'uva rossa! Credo che le tue informazioni torneranno molto utili a molti utenti che svapano "caldo" :)
    Riguardo alle possibilità di abbinare al Red Astaire aromi a base di limone, ripeto che sono un po' scettico, perché i gusti spiccatamente di limone sono secondo me un po' troppo acidi per integrarsi con un bouquet così complesso.
    Però eventualmente si potrebbe provare con aromi tendenzialmente agrumati, non particolarmente acidi, e sempre partendo sempre da dosi piccole: 3-4 gocce per 10ml. Mi vengono in mente per es. questi aromi:
    - Soursop (Atmos Lab), che ha una componente simile al lime;
    - Lime Zinger (Decadent Vapours), che assomiglia più ad una caramellina al lime, piuttosto che al vero lime;
    - Oba Oba (FlavourArt), "caramellosamente" agrumato;
    - Citrus Punch / Mnt. Dew (Perfumer's Apprentice), aroma ispirato ad una bevanda gassata al limone.

    Se invece sei disposto ad allontanarti un po' dai gusti citrici, secondo me un aroma che completerebbe bene il Red Astaire è l'anguria; quella di FA per es. è molto buona e fedele, oppure il "Watermelon Candy" di TPA che è più caramelloso.

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  7. Mi sono espresso male, mea culpa.
    Non penso siano abbinabili i gusti citrici con il R.A., quelli che ho provato prendo il sopravvento, però ho questi 2 in particolare, Jacques The lemon e limone LOP che sono molto forti, tendono a coprire qualunque abbinamento e se coprono il R.A. figuriamoci gli altri.
    Mentre ritengo che il JtL sia effettivamente un aroma a malapena discreto, quindi forse non vale la pena nemmeno tentare di mixarlo, il limone LOP è effettivamente un gran bell'aroma che però difficilmente si può svapare a lungo.
    Come è possibile sfruttarne la caratteristiche accompagnandolo ad altri aromi?

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  8. Scusami tu, non avevo capito... :) Io ho recentemente rifinito la ricetta del K-Way, che contiene il limone della LOP; avevo lo stesso problema tuo: il limone era molto buono, ma copriva tutto! La soluzione è stata semplice: ridurre drasticamente il dosaggio ;) Sono partito con 4 gocce di limone in 10ml e sono arrivato ora ad una sola goccia (una singola goccia di pipetta pasteur, quindi veramente un'inezia). Adesso nel K-Way il limone -pur se nettamente avvertibile- non è più preponderante e non copre più gli altri ingredienti.
    Prova anche tu con una sola goccia di limone in 10ml di Red Astaire: secondo me non ce la fa a coprire il robusto bouquet del Red.

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  9. Se invece cerchi abbinamenti tra limone LOP e altri aromi, diversi dal Red Astaire, secondo me le possibilità sono tante; la strada è sempre quella degli abbinamenti "alimentari": che cosa ti piace mangiare con il limone? Per es. le fragole, oppure la crema pasticcera; io ho provato (e a me piace molto) con il kiwi e l'uva rossa. Ma il dosaggio deve essere sempre quello minimo che abbiamo detto prima: 1 goccia di pipetta pasteur in 10ml.

    NOTA: se trovi che dosare il limone è difficoltoso, a causa dell'intensità dell'aroma, puoi sempre diluire al 50% (o anche al 25%) l'aroma puro con PG a zero: ottieni così un aroma concentrato più blando e più facilmente dosabile.

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  10. Riguardo agli abbinamenti l'idea che avevo corrisponde alla tua, mi trovo (sempre casualmente e sempre grazie al carissimo amico) un po' di fragola DKS e mi chiedevo proprio come sarebbe stato un mix fragola-limone, proverò quanto prima, mentre per quanto riguarda il kiwi ne sono al momento sprovvisto, se me lo consigli tu lo prendo alla prossima occasione.
    Per la crema invece sono più per quella che "sa di uovo", quando vedo mia moglie grattugiare la scorza di limone scatta la lite familiare ed ogni volta sostengo la mia posizione con la tesi (tutta mia) "chantilly": non puoi mischiare crema e panna quando la crema sa di limone! :)
    Sempre rimanendo in tema fruttati, quali mi consigli di provare al di fuori dei Tjuice?

    P.S.: come avrai compreso, sono nel pieno del mio "periodo Tjuice", ma ho trovato un negozietto fisico molto ben fornito per cui vorrei andare oltre.
    Appena possibile mi spulcio tutto il blog e vedo di trarre ispirazione, se pensi che le mie domande (ce ne saranno e non saranno poche) vadano postate altrove, fammi sapere dove in maniera tale da non rovinarti il blog.

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  11. I commenti degli appassionati arricchiscono un blob, non lo possono certo rovinare :) Quindi continua pure a postare commenti a piacimento, magari solo con l'accortezza di scegliere il post della marca più appropiata (per es. se hai dubbi su un aroma DKS, c'è il post apposito dove il tuo commento può avere più visibilità).
    Sui T-Juice, direi che sono buoni come sono, nel senso che sono molto complessi, non li vedo adatti a mix vari (tranne, se necessario, rinforzare una componente già esistente).
    Sui fruttati in generale, non ho un marchio preferenziale specifico: per es. trovo ugualmente eccellenti il Blue Raspberry di Atmos, il Lampone DKS, il Dragonfruit TPA e la mela Fuji di FA :P Tra questi 4 marchi si divide la gran parte degli aromi che ho, e ho verificato che ognuno di loro ha in catalogo alcuni fruttati eccellenti e alcuni... non tanto 8| Molti di questi sono svapabili anche da soli, ma la complessità dei T-Juice non la puoi certo trovare in aromi singoli, per cui devi sperimentare mix diversi.

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  12. Complimenti per le recensioni

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  13. Ciao Numenor,
    Secondo te per questi aromi la base 90 PG - 10 VG a 9 di Nico può andare bene o bisogna seguire la linea delle percentuali di base del produttore.
    Colgo l'occasione per complimentarmi il tuo lavoro lo apprezzo molto anch'io prima di comprare un nuovo aroma consulto le tue recensioni e le percentuali consigliate da te le trovo molto azzeccate.
    Ciao Pier Giorgio

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    1. Ciao Pier Giorgio!  La base che suggerisci,  90 PG / 10 VG,  secondo me va ugualmente bene: in fondo,  è molto simile a quella T-Juice standard 80/20. Solo per alcuni aromi piú cremosi (Vamp Vape,  Colonel Custard...)  continuo a suggerire una base più ricca di VG,  ma alla fine è questione di gusti :) Sulla nicotina, non c'è da preoccuparsi :questi aromi sono tanto saporiti da reggere bene qualunque gradazione.

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  14. Dire che sei stato la mia salvezza è poco. Ho comprato una decina di aromi della t-juice e pian piano sto seguendo le tue guide che definirei eccellenti anche se mi limito a mescolare una base 50/50 e questo di certo ha un rendimento diverso da quello che hai provato tu. Proverai anche i restanti aromi? Spero di si :)
    Continuerò a leggerti con interesse, e ovviamente complimenti per le recensioni

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    1. Se mi capitano per le mani, proverò di sicuro anche gli ultimi arrivati in casa T-Juice :)
      Grazie dei complimenti, mi fa piacere di essere stato utile! :D

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  15. Ciao Numenor,
    srivo per la prima volta da quando ho conosciuto il tuo blog, che seguo come riferimento nella scelta degli aromi,
    ho acquistato su un sito basi ed alcuni aromi (afro dizziac, red astaire e vamp vape) ma, il mio vamp vape sa di ciliegia/amarena dolcissima...com'è possibile? Accadono spesso questi errori?
    Grazie
    ciao

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    1. Ciao Mr.K!
      Non mi è ben chiaro a quale "errore" alludi; escludo un errore di etichettatura, perché l'unico T-Juice che contiene ciliegia è l'High Voltage, che è pesantemente mentolato; ma tu lo descrivi come un gusto dolcissimo, quindi non è High Voltage. Certo, il Vamp Vape è dolcissimo, e certe volte un atom particolare (o temperature e tecniche di svapo inadatte al gusto) possono alterare tanto il sapore da far scattare associazioni mentali con altre cose, rispetto agli ingredienti dell'aroma. Qualche amico tuo vaper ha per caso assaggiato (con la sua e-cig) il tuo Vamp Vape? Sarei curioso di sapere se anche altre persone, con hardware diversi, percepiscono la ciliegia nel tuo Vamp Vape. A che percentuale hai miscelato l'aroma? Che percentuali di PG/VG usa la tua base?

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    2. ho usato una base gioark 50/50, metà 0 e metà 9 e ho messo 5 gocce in una boccetta e 10 in un'altra.
      Uso il Melo 2 con istick60 a 0,5 ohm, a 20W, ma ho provato anche a 30W e sa di ciliegia/amarena...comunque oggi, vista la tua risposta ho ripreso la boccetta col liquido e, odora di ciliegia/amarena dolce, poi ho sentito la boccetta dell'aroma ed effettivamente l'odore sembra diverso, così ho preparato un'altra boccetta con 10 gocce e domani riprovo a svaparlo, la cosa strana è che io ho soltanto 3 aromi t-juice, il vamp appunto, il red astaire e l'afro dizziac...sta ciliegia/amarena, da dove è venuta fuori? Mah...
      PS: scusa il casino che sto facendo con questi post, sarà la febbre (ma questo episodio risale a circa un mese fa, senza febbre)

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    3. Per prima cosa noto che il dosaggio è molto basso; se la tua boccetta è l'ultima prodotta (quella che ho chiamato "Tipo 8" nella pagina "Quante Gocce": http://svaponumenor.blogspot.it/2015/03/mix-quante-gocce.html#tipo08 ) allora 5 gocce in 10ml corrispondono all'1,2% e 10 gocce corrispondono al 2,4%. Nei miei esperimenti ho cominciato con il 2,5% e l'ho trovato molto dolce; man mano che aumentava il dosaggio, il gusto perdeva di dolcezza e burrosità (in un modo che a me non piaceva molto). Forse potresti provare ad aumentare il dosaggio, provando con 15 gocce totali (3,6%), 20 gocce (4,8%) e 25 gocce (6%)...

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  16. ciao Numenor, complimenti per le recensioni e sopratutto per i preziosi consigli che dai alla nostra comunità, ti seguo sempre con piacere sia sul blog che sul forum.
    Ti chiedo un consiglio, su una base 8mg 50/50 a quanto mi consigli di diluire il Black'n'Blue e Forest Affair? li ho appena presi e tu fai riferimento a basi molto diverse da quelle che uso io...me lo dai un consiglio?

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    1. Ciao Gianfranco,
      in effetti la base che uso io, con l'80% di PG, potenzia molto l'aroma, ma ha il difetto di non "perdonare" eventuali errori di sovradosaggio. Usando una base 50/50 bisogna quindi aumentare un po' l'aromatizzazione, con la tranquillità che -tranne che in caso di errori macroscopici- non ci saranno i classici effetti negativi dell'eccesso di aroma (fruttati che diventano amari, gusti cremosi che diventano "polverosi" ecc.).
      Direi che, in linea di massima, per compensare la maggior presenza di VG nella tua base, potresti aumentare del 25%-30% i dosaggi indicati nelle mie recensioni. Quindi, per entrambi i gusti da te indicati, il dosaggio massimo del 10% consigliato può arrivare al 12,5-13%.
      Consiglio comunque di fare qualche prova a dosaggi inferiori, prima di arrivare al massimo: come ho cercato di spiegare, infatti, il dosaggio non influisce solo sull'intensità globale del gusto, ma anche sul suo bilanciamento, e ognuno deve trovare il dosaggio "giusto" per sé :)

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  17. Ok, quindi penso che partirò facendo un campioncino al 10% per poi "aggiustarlo" qualora ne sentissi il bisogno.
    Grazie mille per i preziosissimi consigli!

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  18. Salve Numenor,intanto complimenti per le ottime recensioni;secondo me,le migliori del web!Ti scrivo perchè ho dei dubbi sulla reale composizione della base originale del Red Astaire;ho sotto mano una boccetta di questo liquido(originale)da 30 ml e,sull'etichetta alla voce ingredienti è scritto:glicole propilenico <50%,glicerina vegetale>50%.Quindi potrebbe essere 80vg-20pg?Ovvero non è che la T-juice utilizza questa composizione della base e non come tu scrivi in una nota, 80 pg/20vg?Grazie per eventuali chiarimenti,un caro saluto!

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    1. Grazie dei complimenti, sempre graditissimi :)
      E' da molto che non compro liquidi pronti T-Juice (uso solo gli aromi concentrati), ma ho notato che anche le indicazioni sul sito sono cambiate: ora per tutti i liquidi pronti è dichiarata una base 50PG/50VG, mentre quando ho scritto la recensione (più di due anni fa) era 80PG/20VG. Con ogni probabilità, T-Juice ha deciso nel tempo di venire incontro alle esigenze "nuvolesche" di molti vapers aumentando la percentuale di VG nei liquidi pronti.

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  19. P.S.il liquido pronto è a 6 mg/ml di Nicotina

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