martedì 26 maggio 2015

[Eliquid] DKS Ultra


DKS Ultra



Normalmente, un solo eliquid è un po' pochino, per me, per aprire una pagina di recensioni su un nuovo brand, ma in questo caso non potevo aspettare: ho già aspettato troppo! :D

La DKS è un marchio che non ha certo bisogno di presentazioni: da anni fornisce ai vapers aromi concentrati e liquidi pronti che costituiscono un'eccellenza italiana. Ma -lungi dal riposare sugli allori- ecco che la DKS si rinnova, proponendo (finalmente) una linea di basi e liquidi pronti con nicotina.

Dopo un periodo turbolento, dovuto all'incertezza normativa esistente in Italia e ad un livello di tassazione estremamente penalizzante, l'italianissima DKS Eliquid si è definitivamente trasferita in Germania (in una cittadina dal nome impronunciabile :P ) e ha recentemente riaperto le porte al mercato con la linea DKS Ultra.

La linea comprende, al momento, solo una base neutra (50% PG, 50% VG) in tre diverse gradazioni di nicotina, che danno il nome al prodotto: "Quattro", "Otto" e "Sedici"; esiste anche una versione "Sedici" in Full-VG. Oltre alla base, è presente in catalogo un solo eliquid ("Navajo"), in quattro gradazioni di nicotina (0, 4, 8 e 12 mg/ml); certamente in futuro l'assortimento è destinato ad ampliarsi, sia con l'inclusione delle versioni con nicotina di alcuni dei liquidi best-seller finora commercializzati solo a zero, sia con la creazione di nuovi eliquid specifici per la linea DKS Ultra.

Gli eliquid sono venduti in boccette di plastica traslucida (sembra HDPE) da 15ml; il campione in mio possesso è destinato al mercato tedesco, e quindi ha tutte le indicazioni in tedesco, ma si riconoscono sull'etichetta tutti i pittogrammi (compreso quello per non vedenti) e le avvertenze obbligatorie per legge, nonché la composizione del liquido, con esplicita indicazione delle percentuali di PG e VG. E' presente anche un codice QR che rimanda al sito DKS Ultra. Il tappo è quello child-proof già utilizzato per gli aromi concentrati DKS, ma il dropper è più sottile (è quello usato per gli aromi FlavourArt), in modo da permettere agevolmente il refill di ogni tipo di atom.
Al momento, questi eliquids sono in vendita su pochi siti esteri -tra cui ovviamente lo shop Leckerdampfen di Twellmeyer- al prezzo di € 10,90 per la boccetta da 15ml; ma sono disponibili presso il distributore (all'ingrosso) italiano Ribilio, per cui la diffusione anche in Italia è imminente.

Prima di passare alla recensione del Navajo, vorrei spendere una parola sulla base neutra, che ho potuto testare nella versione "Quattro" (nicotina 4 mg/ml). Qualcuno potrebbe pensare che una base è una base: che cosa ci sarà mai da dire? :P Ma non tutte le basi sono uguali (magari lo fossero!).
Questa, come accennato, è composta da PG e VG in parti uguali, senza acqua (a parte la versione full-VG a 16); è venduta in bocce da 100ml in PET ambrato con tappo di sicurezza e sigillo a strappo. Non ha un dropper vero e proprio, ma un tappo piatto con un foro al centro (come la gran parte delle basi in commercio).
I prezzi riportati dai siti esteri menzionati variano (sempre per il flacone da 100ml) da € 11,90 a € 15,90, a seconda della gradazione di nicotina.
Allo svapo, presenta un sapore particolare, secco e "caldo", come se fosse un blandissimo liquido tabaccoso (sottolineo che l'atom era nuovo, quindi non si tratta di persistenze precedenti); non presenta né la dolcezza eccessiva di alcune VG in commercio, né il gusto acre e per certi versi sgraziato della nicotina. Devo dire che, pur avendo il Navajo che aspettava di essere testato, ho continuato a drippare base neutra nel mio Cisco per un po', perché l'ho trovata assolutamente gradevole anche da sola. Per la prima volta ho capito quale piacere possano provare quei vaper di lungo corso che ormai svapano solo base neutra... Il sapore, ovviamente, è molto blando, tanto da renderla utilizzabile in qualsiasi mix; ma direi che "la morte sua" è con un buon aroma concentrato tabaccoso 8)






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Base: 50% PG, 50% VG
Nicotina: 8 mg/ml
Hardware utilizzato: Cisco HH.357 in dripping,
ProTank2 mini con microcoil a cotone, Elips-C.
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Come tutte le "opere prime", il Navajo ha avuto una lunga gestazione. Più di un anno fa, il Navajo era già ben più di un prototipo, tanto che durante lo Svapo-Day di Firenze, a Febbraio 2014, ebbi occasione di assaggiarlo, direttamente dalle mani (e dall'e-cig :P ) di Alessandro Chiolini, titolare della DKS eliquid. Allora, rimasi colpito dal gusto di vero tabacco, ben diverso dai tabaccosi che avevo svapato fino a quel momento. E rimasi stupito anche del fatto che Alessandro lo svapasse con una mini, una specie di Elips con clearomizer, e che rendesse così bene con un hardware entry-level.
Da allora, il Navajo è stato ritoccato più volte, ma la struttura di base è rimasta (per fortuna) la stessa.

E' un tabaccoso scuro, intenso ed aromatico; non ha nulla di dolce: è ruvido e diretto. Durante il tiro, si percepiscono calde note legnose di quercia arricchite da una punta sapida (ma non terrosa) che rimanda a sentori di foglie di tabacco macerate. Un accenno di cioccolato amaro alla fine del tiro fa da preludio all'esalazione, dominata da uno spiccato sentore affumicato e fumoso, molto simile a quella del Red Crow (eliquid tabaccoso, sempre DKS). La persistenza amarognola completa una sensazione di svapo decisamente "analogica".
Il gusto è cangiante in base alla temperatura: a maggiori wattaggi la nota affumicata, molto presente a temperature più basse (tanto da poter risultare eccessiva per qualcuno) si affievolisce, lasciando più spazio alle componenti sapide e fumose. Pero se si aumentano troppo i watt il bouquet -per quanto notevolmente stabile- perde un po' di personalità.
E' un aroma che predilige setup a wick, è eccellente in dripping su atom 510, compreso il mio fedele Cisco HH.357, e rende piuttosto bene anche in sistemi a tank entry-level (io l'ho provato con la mia inseparabile Elips), anche se il vapore fresco forse non valorizza appieno le note fumose, riuscendo comunque a rendere bene la caratteristica nota sapida e la generale intensità di gusto. Diversamente, l'ovatta proprio non rende giustizia a questo eliquid, che perde gran parte del suo carattere rude e fumoso.

Il Navajo, vorrei chiarire per evitare fraintendimenti, non presenta le caratteristiche note aromatiche dei tabaccosi macerati (e nemmeno il difetto di sporcare oltremodo le coil). Non direi che è un gusto da svapare tutto il giorno: l'intensa aromaticità -a mio giudizio- fa del Navajo un eliquid da dopo-pasto, o da serata in birreria. In altre parole, è un tabaccoso con la "T" maiuscola, realistico ed intenso: una spanna sopra alla maggior parte dei tabaccosi in commercio... inclusi quelli DKS! ;)
Scherzi a parte, anche i tabaccosi DKS che mi piacciono di più (Marshall, Ranger e Rude), per quanto ottimi, sono più "astratti", non danno la sensazione realisticamente tabaccosa del Navajo.
Nel complesso, ritengo questo eliquid un riuscitissimo esperimento, e spero vivamente (in verità non ho dubbi) che i prossimi eliquid della serie DKS Ultra abbiano lo stesso realismo ed originalità del Navajo.

Giudizio personale: OTTIMO.



4 commenti:

  1. Ciao, ho provato anche io il Navajo e mi sono letteralmente innamorato. Cosa consiglieresti per ricreare questo buonissimo pronto con mix di base e aromi?

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    Risposte
    1. DKS da sempre offre liquidi pronti e aromi concentrati, e non teme che qualcuno ricrei i pronti usando gli aromi, perché non è possibile ;-) Il Navajo in particolare è fatto con aromi estratti dal tabacco, ma sono molto raffinati (nel senso di "ripuliti da sostanze estranee") per cui non si riuscirebbe a ricrearlo nemmeno con ottimi aromi organici come Vapor Cave o La Tabaccheria.

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  2. Risposte
    1. Thank you so much! I'm glad this blog can be useful even for non-italian speakers 😊

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