Bandz: Cloud, Prestige, Zodiac, Leonardo





La BandZ è un'azienda italiana che produce liquidi per sigarette elettroniche ormai da diversi anni, ma recentemente ha deciso di riunire tutti i propri marchi commerciali -alcuni dei quali molto noti anche ai vapers non più di "primo pelo"- sotto un unico marchio globale, mantenendo però distinte linee di prodotto per garantire una continuità rispetto al passato. Pur non dimenticando il passato, l'azienda però non ha mancato di rinnovarsi, aggiungendo recentemente al proprio portafoglio la nuova linea Zodiac, riformulando profondamente la storica linea Prestige (arricchendola anche delle versioni Riserva) e introducendo l'innovativa linea Leonardo.

L'attuale produzione BandZ è articolata in numerose linee, di cui solo alcune sono qui, almeno in parte, recensite. E possibile saltare alle diverse sezioni cliccando sui seguenti pulsanti (La linea Black Label è stata accorpata alla linea Leonardo, considerata la similitudine aromatica):

[ Essential Cloud ]   [ Prestige / Riserva ]   [ Zodiac ]   [ Leonardo / Black Label ]




06/07/2015: Pubblicate le recensioni dei liquidi Essential Cloud e Prestige
15/07/2015: Aggiunte informazioni sulla linea Zodiac. 
08/07/2016: Aggiunte le recensioni dei Prestige Riserva e Leonardo. 
30/04/2018: Aggiunta la recensione del liquido Zoom. 




Linea
(Essential) Cloud

E' una delle linee "storiche" della BandZ, recentemente rinominata più semplicemente "Cloud"; ha come target di riferimento i vapers entry-level, che utilizzano hardware semplice e chiedono ad un eliquid la massima praticità di utilizzo e gusti svapabili anche tutto il giorno; gli eliquid di questa linea sono ottenuti utilizzando aromi esclusivamente artificiali ed una base tradizionale (45/45/10 **).
Personalmente conosco (e recensisco qui) solo un paio di eliquids della linea Essential Cloud, quindi non sono in grado di dare un giudizio complessivo della linea, che comunque appare destinata a neo-vaper e a chi utilizza hardware entry-level.


Essential Cloud
CLASSIC TOBACCO

"Sciroppo d'acero, quasi impercettibile nota mentolata, tabacco dark e legnosità fanno di questo tabaccoso un prodotto per svapatori instancabili."

La base tabaccosa è leggermente legnosa, tanto da ricordare lo Special Tobacco; però i toni legnosi vengono relegati in secondo piano da una buona dose di sciroppo d'acero, piuttosto dolce e (molto) vagamente mentolato: lo strano connubio tra il dolce ed il fresco tende quasi ad assomigliare alla cannella, per via della sua "frizzante" dolcezza. Ottima resistenza agli alti wattaggi, anche se le componenti aromatiche, legno e sciroppo mentolato, si intensificano entrambe, allontanandosi l'una dall'altra, invece che fondersi equilibratamente.
Giudizio personale: DISCRETO.


Essential Cloud
ESSENTIAL TOBACCO


"Se cercate il gusto pulito e netto della foglia di tabacco fermentata e niente più….. Questo è l'E-liquid che fa per voi."

Questo è il primo eliquid che ho conosciuto della BandZ, ormai diversi anni fa, e fin dall'inizio mi sembrò veramente particolare e piacevolmente tabaccoso (per quanto evidentemente di origine sintetica). Ancora oggi, saltuariamente, lo svapo con piacere in sistemi entry-level (tipicamente, Elips-C ed eGrip), mai però con atom alimentati a cotone, perché tende a perdere le note delicatamente legnose che mi piacciono molto.
L'Essential Tobacco è un buon tabaccoso semplice e schietto, caratterizzato da una evidente nota calda e legnosa di mogano antico. Non è particolarmente amarostico, ma comunque non ha alcuna componente dolce, né durante il tiro né in esalazione.
Come diversi altri tabaccosi BandZ, la semplicità del gusto è il suo punto di forza; infatti il bouquet è corposo senza essere invasivo, tanto da rendere adatto questo eliquid anche ad uno svapo... "h24".

Giudizio personale: MOLTO BUONO.





Linea
Prestige / Prestige Riserva

Inizialmente costituiva la linea "premium" della BandZ ed accoglieva eliquids tabaccosi particolari, ma sempre ottenuti con aromi artificiali; oggi la Prestige è stata trasformata nell'unica linea di prodotto ottenuta con aromi naturali di tabacco ("Natural Distilled Tobacco"), ottenuti sottoponendo tabacchi selezionati ad un particolare processo di distillazione e successiva filtratura con cui si garantisce l'assoluta assenza di componenti oleose. BandZ pone molta attenzione a non definire questi eliquid "organici"; sull'uso di questo termine, in particolare, BandZ è estremamente critica, come è possibile leggere in una loro nota molto esplicita. Rifiutando quindi l'uso di termini come "organico" o "biologico", BandZ definisce i liquidi Prestige "100% Naturali", per quanto, curiosamente, sulle boccette non vi è l'indicazione "Aroma naturale di tabacco" né "Aromi naturali", ma semplicemente "Aromi" (che quindi possono includere anche aromi artificiali).
A giudicare dal materiale informativo presente sul sito, molta cura è stata profusa dal produttore per assicurare che il prodotto finale, pur ottenuto da tabacco naturale, non contenga sostanze nocive e non obblighi l'utilizzatore a continue rigenerazioni o sostituzioni di testine. In effetti, posso confermare che i Prestige sono liquidi molto "puliti", che non abbreviano la durata delle coil come normalmente fanno i macerati di tabacco; però evidentemente il processo di filtratura e purificazione è tanto invasivo da eliminare anche parte delle molecole aromatiche: i liquidi risultanti, per quanto buoni,
non hanno lo spessore "analogico" dei macerati di tabacco a cui sono abituati i consumatori di prodotti Fumantia, El Toro o Vaporificio (giusto per citarne alcuni), e ancor meno i consumatori di macerati artigianali di tabacco.
Ciò non di meno, dopo aver testato una buona metà dei liquidi della linea Prestige, posso dire che sono liquidi adatti sia a chi ha iniziato a svapare da poco e sta cercando ancora un sostituto della sigaretta, sia ai vaper più esperti che ancora apprezzano i gusti tabaccosi e non amano (o non sanno) rigenerare con regolarità i propri atomizzatori.
Di recente, in occasione del Vapitaly 2016, la linea Prestige si è arricchita delle versioni "Riserva". Si tratta di tre tabaccosi della linea Prestige (Red Arrow, Strong Tobacco e Firenze) che sono stati lasciati a maturare in botticelle di legno usate per il Vin Santo per 18 o 36 mesi; tale processo di invecchiamento conferisce una particolare aromaticità al liquido, che pur rimanendo di base lo stesso della versione classica, si arricchisce di sfumature aromatiche particolari e ricercate. La base utilizzata per i Riserva è 35PG/60VG/5H2O.



Prestige
FIRENZE


"Tabacco di riferimento: Tuscan Cigar. Deciso, intenso, aromatico…. Poi dolce come le colline toscane dalle quali nascono le sue note aromatiche."

Pur senza garantire la sensazione piena di tabacco naturale nello stile di Fumantia o del Vaporificio, comunque questo eliquid mantiene abbastanza le promesse: è un tabaccoso secco e amaro, schietto, a tratti ruvido, e molto hittoso; insomma, rispetta l'idea che si fa il vaper leggendo il nome del Sigaro Toscano nella descrizione ufficiale. E' ottimo dopo il caffé e dopo un pasto abbondante, grazie al suo aroma intenso che non tradisce e non si affievolisce nemmeno dopo svariati tank. Forse non è un gusto che svaperei appena alzato la mattina :P ma chi ama i tabaccosi "tosti" e non vuole impazzire con atom rigenerabili e frequenti sostituzioni di coil non può trascurare questo Firenze. Il retrogusto amarognolo e vagamente "analogico" lo rende anche adatto, secondo me, a chi ha smesso da poco di fumare e cerca ogni tanto (o spesso) la sgraziata ruvidezza di una sigaretta tradizionale.

Giudizio personale: MOLTO BUONO (se solo fosse un tantino più "analogico", sarebbe OTTIMO).



Prestige Riserva
FIRENZE
18 mesi


"Tabacco di riferimento: Kentucky Tobacco (tipico del sigaro toscano)"

Rispetto al Firenze classico, il Riserva 18 mesi è più aromatico ed affumicato, il bouquet è più complesso ed il gusto, in generale, è più pieno e rotondo; il sottofondo acidulo tipico dei tabaccosi Prestige (presente anche nel Firenze classico) è molto ridotto, anche grazie alla minore percentuale di PG presente nella base. Purtroppo però la base più sbilanciata verso la VG (60%, contro il 40% circa contenuto nella versione tradizionale) rende il gusto più rotondo, meno ruvido e meno hittoso. Senz'altro questa modificazione del gusto può incontrare il gusto di alcuni (e forse è stata ispirata dal feedback ricevuto sulla versione classica, non saprei); però non soddisferà chi, come me, cerca nel Firenze il gusto ruvido e a tratti finanche sgraziato di un sigaro toscano. E' un peccato, perché le nuances affumicate e legnose del Riserva sono piacevolissime, ma sarebbero potute essere ancora più incisive, con il circa 49% di PG contenuto nella base classica, invece del 35% di PG presente nel Riserva.
La riduzione di aromaticità dovuta alla diversa composizione della base (rispetto alla versione classica) ha indotto gli aromatieri ad aumentare leggermente la già corposa aromatizzazione, con la conseguenza che il Riserva 18 mesi mantiene tutta la prorompente intensità di gusto della versione classica, ma al prezzo di diventare leggermente inadatto a sessioni di svapo prolungate. Insomma, se già il Firenze classico era preferibile nelle pause dopo pranzo o dopo il caffé, ciò è ancor più vero con il Riserva.
Credo, peraltro, che la scelta di adottare questa nuova base (ed un'aromatizzazione leggermente più intensa) abbia il preciso scopo di andare incontro ai vapers che utilizzano atom ariosi e amano una grande vaporosità: personalmente non ritengo che un gusto tabaccoso come quello del Firenze sia adatto a questi sistemi di svapo, ma è innegabile che esiste una certa fascia di utenza che non ritiene di dover adattare l'atom al tipo di liquido svapato, e quindi è comprensibile che un'azienda commerciale cerchi di allargare il più possibile il target di riferimento, anche se a scapito della "purezza" di utilizzo.
Tutto considerato, comunque, il Riserva 18 mesi rimane un validissimo tabaccoso in grado di regalare ottime sensazioni di svapo, soprattutto a chi cerca un liquido di facile gestione, da utilizzarsi anche in hardware entry-level. Come ho già scritto per la versione classica, forse il Firenze non regge il confronto con i macerati e gli estratti di tabacco tradizionali, ma ha il vantaggio di non accorciare la vita delle testine e delle coil, e questo è un innegabile vantaggio; per cui, in definitiva, definirei il Riserva -ancor di più del Firenze classico- un ottimo compromesso tra gusto tabaccoso e comodità di utilizzo.

Giudizio personale: MOLTO BUONO (sarebbe stato OTTIMO con una base più adatta). Tra tutte e tre le versioni (classica, 18 mesi e 36 mesi), questa è quella che mi piace di più.



Prestige Riserva
FIRENZE
36 mesi


"Tabacco di riferimento: Kentucky Tobacco (tipico del sigaro toscano)"

Rispetto al Riserva 18 mesi, il 36 è ancora più "scuro" e intenso, ha sfumature legnose e affumicate più pronunciate, sebbene non riesca a liberarsi del tutto né nella sfumatura acidula che costituisce il leit-motiv dei Prestige (sfumatura derivante, immagino, dal metodo di distillazione dei tabacchi), né della generale morbidezza di gusto dovuto alla preponderanza di VG nella base. L'intensità del bouquet lo rende un po' pesante da svapare: può essere adatto dopo una cena luculliana o  in occasioni particolari, ma certo non si presta ad essere svapato per un'intera giornata.

Giudizio personale: MOLTO BUONO (non di più, neanche con una base migliore: è troppo carico e scuro).



Prestige
KING TOBACCO


"Tabacco di riferimento: Golden Virginia. Nota tabacco tipo Inglese. Adatto a chi cerca una nota legnosa e mediamente aromatica. Il retrogusto finale, leggermente acidulo alleggerisce la nota legnosa di base."

Questo King Tobacco ha un gusto pieno e corposo, e piuttosto sfaccettato. Su una base mediamente tabaccosa e leggermente acidula si innesta una nota dolce durante il tiro, subito arricchita da una componente fumosa e delicatamente legnosa, ben percepibile allo sbuffo ed in esalazione. Direi quindi che l'eliquid rispecchia bene le varie componenti di un tabacco Golden Virginia, ma di nuovo devo sottolineare che chi si attende dai tabaccosi naturali Prestige il gusto estremamente "analogico" di un macerato di tabacco potrebbe rimanere deluso. Per contro, questo eliquid è senz'altro una buona scelta per chi non è pratico di rigenerazione o utilizza hardware entry-level e ricerchi comunque un buon aroma naturale di tabacco che non obblighi a frequenti sostituzioni di testine. Il King Tobacco è sufficientemente saporito da essere godibile anche a bassi wattaggi, ma non teme le alte temperature ed è assolutamente adatto anche a sistemi dual coil (come per es. eGrip e simili).
Un'annotazione finale per chi ricordasse ancora il King Tobacco precedentemente commercializzato nella linea Essential Cloud (ed oggi non più in produzione): questo King Tobacco della linea Prestige... non c'entra niente! :) Questo è molto diverso, più naturale e -in definitiva- molto migliore.

Giudizio personale: MOLTO BUONO.



Prestige
RED ARROW


"Tabacco di riferimento: Marlboro Red. Chiudi gli occhi e sogna di essere seduto accanto al fuoco sotto il cielo stellato; intorno a te la Death Valley. Puro gusto tabacco American Style."

Per quanto ormai tutti i vaper se lo sentano ripetere alla noia fin dal primo giorno, di fronte ad una descrizione ufficiale come quella del Red Arrow vale la pena ribadire il concetto: svapare un aroma di tabacco non potrà mai dare le stesse sensazioni del fumo di tabacco, mancando del tutto la combustione.
Il Red Arrow ha un gusto estremamente lineare, semplice, senza aromatizzazioni particolari. Si riconosce la base tabaccosa leggermente acidula e -per essere un estratto di tabacco naturale- poco "analogica" tipica della linea Prestige, che in questo caso non ha connotazioni né particolarmente amare, né aromatiche, né dolci. E' un tabacco tendenzialmente morbido che scopre immediatamente le sue carte: non ho un preciso ricordo delle sigarette a cui si ispira questo Red Arrow, ma direi che abbiano in comune la stessa "filosofia" di base: un gusto semplice, non ruvido ma nemmeno dolce (il gusto, come si è detto, non può essere identico, in assenza di combustione). Il bouquet è sufficientemente solido da reggere anche livelli elevati di nicotina, rendendo questo eliquid adatto anche a chi è nella prima fase di abbandono delle sigarette.
La linearità di svapo si manifesta anche in una sostanziale invarianza del gusto a wattaggi differenti o usando differenti sistemi di alimentazione (silica wick, mesh, ovatta).

Giudizio personale: BUONO.



Prestige
SOAKED TOBACCO


"Tabacco di riferimento: Old Holborn. Tabacco tipo fermentato. Nota rotonda, intensa, aromatica."

Qui la nota acidula che fa da fil-rouge in tutta la linea Prestige è accentuata, è più piena ed aromatica e presenta a tratti anche sfaccettature tendenzialmente dolci. E' forse il meno tabaccoso della linea Prestige, anche se non rinuncia a rilasciare in esalazione una nota amarostica, quasi pepata, che permane sulla lingua anche al termine dello svapo. E' un eliquid che forse è più adatto a chi si sta progressivamente allontanando dai tabaccosi amari e secchi, che in genere sono più ricercati nei primissimi mesi di svapo, e ora ricerca armonie aromatiche più morbide e fruttate, magari riducendo il livello di nicotina (non ha un bouquet adatto a sposarsi con livelli elevati di nicotina). Il rischio, comunque, è che un eliquid come questo non sia in grado di soddisfare né chi cerca un tabaccoso "solido" né chi cerca gusti fruttati.

Giudizio personale: SUFFICIENTE.



Prestige
STRONG TOBACCO


"Tabacco di riferimento: Samson. Nota tabacco dal gusto intenso tipo “Kentucky"; gusto pieno e robusto. Adatto agli svapatori che cercano gusti tabaccosi decisi ma non stancanti."

Il gusto è tendenzialmente secco (non secchissimo) e piuttosto intenso, per quanto sempre nel solco delle aromatizzazioni non invasive e dei gusti molto "puliti" (e per certi versi poco "analogici") preferiti da BandZ. Al di là di una nota mediamente amarostica avvertibile in esalazione e nella persistenza, non è un tabaccoso particolarmente degno di nota, anche se per alcuni (incluso me) questa semplicità di gusto è considerato un pregio in un tabaccoso. In ogni caso, ha un bouquet che si fa notare per la buona corposità in inalazione e l'aroma è sempre ben percepibile anche dopo lunghe sessioni di svapo, anche se l'intensità del gusto, a mio giudizio, non rende questo liquido adatto ad uno svapo per l'intera giornata (soprattutto se in dual coil). Il tipo di gusto rende questo eliquid adatto ad atom a wick o mesh, ma tende a perdere di personalità su atom a cotone.

Giudizio personale: DISCRETO.



Linea
Zodiac

Questa linea include eliquids full-VG (ufficialmente, la composizione è 0/90/10 (**)) con aromatizzazioni per lo più fruttate e cremose; si tratta di costruzioni aromatiche complesse, destinate a vapers più evoluti e soprattutto dotati di sistemi di svapo adatti a gestire eliquids particolarmente densi. Essendo gli Zodiac i primi liquidi dolci e cremosi prodotti dalla BandZ, l'azienda si è premurata di specificare che nessuno di essi contiene diacetile, acetil propionile o acetoina.
La "recensione" della linea Zodiac, data la sua particolarità, è stata pubblicata in un articolo separato ed è disponibile QUI.




Linea
Leonardo / Black Label

La linea Leonardo è molto particolare, sotto diversi aspetti. In primo luogo, al momento è composta da soli due liquidi (Leonardo n.3 e n.4); sono previsti in futuro anche dei "Leonardini", dal gusto più adatto ad uno svapo quotidiano. La seconda particolarità è che la linea Leonardo, pur commercializzata da BandZ, è stata creata in collaborazione con Sergio Bonfiglio, fine aromatiere da lungo tempo operante nel campo degli aromi da svapo. Ma l'aspetto forse più singolare di questa linea è la "mission" perseguita dall'aromatiere: ricreare un fedele e realistico sapore di tabacco fumato (non crudo), e per di più senza utilizzare molecole estratte dal tabacco; la scelta è stata dettata dal fatto che gli estratti del tabacco, pur se ottenuti con procedimenti "puliti" e pur se filtrati con cura, contengono sempre residui delle sostanze chimiche contenute nelle foglie di tabacco. Pertanto, Sergio Bonfiglio ha scelto di utilizzare esclusivamente molecole estratte da altre piante, diverse dal tabacco.
E' possibile leggere altre interessanti informazioni sulla storia e sulla creazione di questi liquidi sulla pagina Facebook appositamente aperta dal loro creatore.

Devo confessare che ho meditato a lungo sull'opportunità di pubblicare queste mie recensioni. Da un lato, infatti, questi liquidi hanno nettamente disatteso le mie aspettative; ma so che dietro questi aromi c'è più di un anno di duro lavoro, che merita sempre il più alto rispetto. Inoltre, dalle conversazioni che ho avuto direttamente con Sergio Bonfiglio, è emerso che questi liquidi sarebbero in effetti diretti ad un target... di cui evidentemente non faccio parte ^_^
Io infatti, come ho avuto più volte occasione di sottolineare, non ho esperienza di pregiati tabacchi da sigaro o da pipa: nella mia precedente vita da fumatore ho fumato solo ed esclusivamente sigarette (solo raramente ho provato dei sigari, mai la pipa). Né ho mai apprezzato fumare mentre sorseggiavo un particolare liquore o assaggiavo un particolare alimento: mangiare e fumare sono state sempre per me due attività totalmente separate. E invece, pare che questi liquidi possano essere pienamente apprezzati solo se si ha una buona conoscenza di sigari (in particolare quelli cubani) e di tabacchi da pipa, e se li si assapora in abbinamento a particolari liquori, vini o formaggi. Insomma, sono evidentemente liquidi destinati ad intenditori, liquidi di livello molto alto, addirittura troppo alto per le mie modeste capacità degustative. Va inoltre sottolineato che i Leonardo vanno necessariamente svapati in atom molto ariosi che permettano lunghi tiri di polmone (sono decisamente inadatti ad uno svapo di guancia) e vanno infine svapati con grande moderazione: sono liquidi da pausa meditativa, non da svapo quotidiano.
Ma tutte queste cose le ho scoperte solo dopo che i miei test hanno portato a risultati deludenti: solo confrontandomi direttamente con l'aromatiere ho compreso che questi liquidi non sono destinati a vapers come me, che amano svapare i tabaccosi di guancia, magari per tutto il giorno, non hanno grande esperienza di sigari e pipe e non amano vini e liquori, né mangiare e fumare contemporaneamente. :P
Ciò nondimeno, ritengo giusto pubblicare le mie recensioni, per il semplice motivo che i Leonardo sono apparentemente destinati a chiunque; e il "chiunque" di turno è giusto che sappia che cosa aspettarsi, se si accosta a questi liquidi senza la necessaria predisposizione. Lascio a chi è più qualificato di me l'incombenza di scrivere recensioni più "appropriate".

La linea Black Label è più recente (2018) ed è al momento composta da un solo liquido, lo Zoom, che appare creato sulla base degli stessi principi aromatici dei Leonardo, e quindi ho ritenuto di accorpare i tre liquidi in un'unica sezione.



Black Label
ZOOM

"Tabacco complesso, latakia."

PREMESSA: Chiarisco subito che, nonostante la descrizione ufficiale menzioni il tabacco Latakia, lo Zoom è un liquido sintetico, per cui non ha niente in comune con gli estratti di Latakia a cui ci hanno abituato i numerosi, eccellenti produttori italiani specializzati nel tabacco. Ciò non vuol dire che lo Zoom sia un cattivo prodotto, ovviamente: sono infatti certo che troverà numerosi estimatori, magari tra le fila degli appassionati dei due "Leonardo" commercializzati tempo fa dalla stessa Bandz, con cui lo Zoom sembra condividere la stessa filosofia del "tabacco senza tabacco". Perciò, se si vuole analizzare ed apprezzare lo Zoom con obiettività si deve prima sgombrare il campo da eventuali aspettative eccessive e fuorvianti.
Passando all'analisi organolettica, già aprendo la confezione, e prima ancora di aprire la boccetta, si sprigiona un odore affumicato, intenso, amarostico, che ricorda il tabacco, ma non in modo naturale: è veramente intenso e risulta all'olfatto "distorto", tendente al chimico, e con venature di gomma (non gomma bruciata: diciamo caucciù naturale). Essendo proposto come un liquido ben filtrato che non sporca le coil, ho optato per un semplice atom non rigenerabile a tank (GSTank con testina in Kanthal da 1.6 ohm). Il produttore lascia ampia libertà all'utente, che può scegliere di svapare il liquido puro, oppure diluito fino al 7%, o ancora come correttore per tabaccosi deboli; ho eseguito quindi tre test, provando a svapare lo Zoom puro, al 50% e al 10% (non l'ho provato come correttore perché qui interessa analizzare lo Zoom puro e semplice). Ho diluito lo Zoom progressivamente con base neutra a 6 mg/ml, per cui la gradazione finale di nicotina è andata aumentando man mano che il gusto si diluiva sempre di più.

PURO, NICOTINA 0: Allo svapo, lo Zoom appare molto meglio di quanto ci si aspetti dall'odore; il gusto continua ad essere troppo intenso e distorto: a mio giudizio, necessita senz'altro di una diluizione per essere svapato; ma la sensazione tabaccosa è molto più convincente, soprattutto in esalazione: del sentore chimico e del caucciù non c'è traccia. In inalazione, l'eccessivo livello aromatico fa purtroppo percepire le note floreali come saponose e quelle dolci come piccantine. Le componenti più secche e affumicate, che si rivelano con l'esalazione e nel retrogusto, sono più naturali, ma non restituiscono un gusto di vero tabacco: assomigliano più ad un piccolo falò di erbe da cucina secche. Aprendo al massimo l'aria e tirando di polmone (o meglio, "mezzo polmone": il GSTank è sempre un atom da guancia e fa quello che può...) si affievolisce l'intensità generale del bouquet e si apprezzano maggiormente le note "tabaccose", che continuo a mettere tra virgolette perché ancora assomigliano ad erbe da cucina; sotto questo aspetto mi ricorda molto il Leonardo n.3, che ricordo essere composto da numerose molecole riconducibili a diverse piante, tranno il tabacco. Con lo svapo più arioso, le componenti più dolci e floreali si riducono a livelli più o meno accettabili, pur mantenendo quella loro caratteristica saponosa (dovuta all'eccessivo livello di aromatizzazione) che rovina irrimediabilmente il piacere dello svapo. L'assenza di nicotina non si nota più di tanto, soprattutto nello svapo di polmone, grazie all'intensità aromatica che assalta la bocca e la gola e svia l'attenzione dalla mancanza di hit.

DILUIZ. 50%, NICOTINA ~3: Il livello aromatico è decisamente più accettabile, il gusto è ancora intenso ma si percepisce bene senza che le papille ne risultino "stordite". Le note di testa sono sempre floreali e profumate; non risultano più saponose e piccanti come nel liquido svapato puro, ma rimane la sensazione di "aroma da profumeria", come se il liquido contenesse molecole aromatiche più tipiche dell'industria profumiera che di quella del vapore elettronico. L'esalazione è la parte più piacevole e "tabaccosa" dello svapo: a questo livello di aromatizzazione il gusto è secco e non troppo affumicato, dando una sensazione in parte tabaccosa, ma in parte ancora riconducibile alle erbe da cucina. Aprendo l'aria dell'atom al massimo e tirando di "mezzo polmone" la sensazione tabaccosa migliora, il gusto è più fumoso e meno "da cucina", e in certi momenti fa effettivamente pensare ad una sigaretta, soprattutto in esalazione; però purtroppo, a causa della diluizione al 50% e della tecnica di svapo "ariosa", tutte le altre note aromatiche si perdono quasi del tutto. In effetti lascia pensare il fatto che questo liquido riesca a dare il meglio di sé solo quando viene privato di una parte importante del proprio bouquet, ovvero le (troppo) profumate note di testa...

DILUIZ. 10%, NICOTINA ~6: Il gusto è più blando (soprattutto dopo aver svapato lo stesso liquido puro e al 50%), ma comunque ancora nettamente avvertibile. Le note floreali presenti durante l'inalazione non risultano più particolarmente artificiali, ma non si possono nemmeno definire propriamente naturali, nel senso che ricordano da vicino alcuni "tabaccosi per esclusione" della Atmos Lab (ovvero aromi sintetici che vengono definiti dal produttore "tabaccosi" solo perché non rientrano in alcuna categoria aromatica). Le note finali, quelle più amarostiche, secche e affumicate sono quasi del tutto assenti: si avvertono bene solo nella persistenza che continua ad aleggiare sul palato e nel naso dopo l'esalazione. Di nuovo, lo svapo di "mezzo polmone" è l'arma vincente: il gusto è quasi interamente secco e fumoso, e in esalazione ricorda da vicino il fumo di sigaretta. In inalazione però si avverte poco quanto niente (il che non è detto che sia un male...).

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Per certi versi, questo Zoom mi ha sorpreso, per altri mi ha deluso. Dopo aver maneggiato la boccetta per caricare l'atom ed aver svapato in una stanza chiusa, mi sono reso conto che, dopo più di 5 anni, le mie dita e i miei vestiti... puzzavano di fumo! La cosa mi ha sorpreso veramente tanto, visto che allo svapo -tranne che in particolari condizioni- lo Zoom non mi aveva trasmesso una sensazione genuinamente tabaccosa. In verità, non posso dire che mi abbia fatto piacere avvertire l'odore di fumo su di me: forse questo era l'aspetto che meno apprezzavo anche quando fumavo; però è fuori di dubbio che un tale realistico odore è un caso più unico che raro nel campo del vapore elettronico.
A parte questo, e tornando alla pura esperienza di svapo, personalmente mi sembra che lo Zoom non raggiunga il bersaglio; è troppo "sintetico" per dare sensazioni veramente tabaccose ed è troppo tabaccoso ed intenso per competere con i numerosi ottimi tabaccosi sintetici in commercio. Il produttore, come già si disse per i Leonardo, specifica che questo è un liquido "per intenditori"; e in effetti il sapore è veramente particolare e probabilmente troverà molti estimatori, ma io decisamente non faccio parte di quella schiera. Nella mia personale scala di apprezzamento, lo Zoom non supera un tiepido "Discreto".

Giudizio personale: DISCRETO.



Leonardo
by Sergio Bonfiglio

LEONARDO n. 3

All'olfatto, odorando la boccetta, si viene colpiti subito da un sentore intensamente affumicato, con spezie secche e un fondo dolce di mandorla; la componente affumicata e, in misura minore, le erbe aromatiche, persistono a lungo nell'ambiente, anche dopo aver chiuso ermeticamente la boccetta.
A bassi wattaggi le note di testa sono intense, secche e pepate, tendenzialmente amarognole, arricchite da una complessa componente di erbe aromatiche alimentari (diciamo pure "da cucina"). Inalando ed esalando si percepisce nitidamente una componente decisamente affumicata, la stessa che si percepisce all'olfatto dalla boccetta: è una via di mezzo tra un affumicato  tipo "caminetto" e un affumicato tipo "bacon", e risulta molto persistente sul palato al termine dell'esalazione (anche se con il passare dei minuti la persistenza si "colora" di un tono floreale, vegetale, immagino riconducibile all'essenza di rosa canina).
In atom più ariosi questa componente affumicata dà il meglio di sé, perché riesce a dare una realistica sensazione di fumo di sigaretta, con tutta la sua sgradevole ruvidità cinerina. In atom più chiusi, invece, la componente affumicata è un po' ostaggio delle spezie e delle tante altre note aromatiche che caratterizzano il bouquet. In verità, nei tiri classici di guancia il livello generale di aromatizzazione risulta veramente molto elevato, e le papille vengono letteralmente assaltate su più fronti dalle numerose essenze, che lasciano sulla lingua una sensazione pungente, molto "profumata" (nel senso di prodotto di profumeria), non particolarmente piacevole, che non invita a fare un altro tiro. Pur preferendo normalmente lo svapo di guancia, in questo caso ho sentito la necessità di aprire al massimo l'aria degli atomizzatori, riuscendo a ridurre la carica aromatica a livelli accettabili. In effetti direi che questo sia un liquido che andrebbe senz'altro svapato di polmone, perché tirando di guancia il livello di aromatizzazione risulta decisamente eccessivo. Ho scoperto inoltre che aumentare la temperatura di svapo tende a sbilanciare il bouquet, rendendo più evidente la componente speziata fino a farle perdere di naturalezza.
Nel complesso, devo dire che personalmente non ho apprezzato granché questo liquido, che non ho trovato particolarmente tabaccoso. Direi infatti che si tratti di un liquido che può essere apprezzato solo da palati particolarmente allenati (e io mio, nonostante quello che si può credere, non lo è) oppure abbinando lo svapo al consumo di particolari alimenti e bevande (cosa che non ho mai amato fare, nemmeno quando fumavo). Come dicevano i Latini, "Nomen Omen", il destino è nel nome: Leonardo fu un genio, ma ai suoi tempi pochi riuscirono a comprenderlo veramente.

Giudizio personale: DISCRETO.



Leonardo
by Sergio Bonfiglio

LEONARDO n. 4

L'odore non è male: tendenzialmente morbido e cremoso, pieno, con accenni sapidi e nocciolosi, ma non dà una grande sensazione di naturalezza, sembra un po' artificiale.
Allo svapo, le note che mi hanno colpito (e che ho apprezzato) di più sono le ultime, quelle che si percepiscono in esalazione e che permangono sul palato: sono note calde di cuoio e hanno un che di antico; queste stesse note, ulteriormente arricchite da un accenno vagamente floreale, caratterizzano anche il vapore sbuffato. Durante il tiro e l'inalazione, invece, la componente floreale, tendenzialmente dolce, è più evidente, ma non riesco a ricondurla ad uno specifico aroma: è un insieme di ingredienti ben miscelati ed abilmente equilibrati, in modo che nessuno prevalga sull'altro. Si nota il miele, non particolarmente dolce, ma piuttosto aromatico; e una componente più secca e amarognola, quasi nocciolosa, durante l'inalazione, che danno una notevole corposità allo svapo. Per quanto ben presenti, questi ingredienti risultano però un po' ostaggio dell'intensa nota floreale, che al mio palato dà un leggero effetto di sovradosaggio, "virando" verso le essenze da profumeria e lasciando una sensazione di lieve irritazione sulla lingua, soprattutto se si svapa di guancia.
L'effetto globale, purtroppo, al mio palato non risulta molto naturale: personalmente mi ha lasciato l'impressione di svapare un'essenza destinata ad essere odorata, più che vaporizzata. Senza dubbio anche questo Leonardo N.4, come il N.3, è un liquido che va assunto in piccole dosi: non è possibile assaporarlo a lungo, a causa dell'intensità dell'aromatizzazione. Solo un tiro molto arioso riesce a rendere la percezione più equilibrata, moderando gli effluvi floreali e potenziando l'esalazione più secca e amarognola. Anzi, su questo punto devo sottolineare nuovamente che, come spesso suggerito anche dall'aromatiere che li ha creati, questi sono liquidi che andrebbero svapati rigorosamente di polmone; in effetti ho constatato personalmente che in atom più chiusi, da guancia, il bouquet risulta troppo intenso e sgraziato.
Nel complesso, se da un lato sono in grado di cogliere l'enorme complessità aromatica di questo liquido (e quindi riesco ad intuire il grande lavoro "di cesello" che c'è dietro), non sono riuscito ad entrare in sintonia con il complicato bouquet, né ho avuto alcuna percezione realmente "tabaccosa" da questo Leonardo N.4 (né dal N.3, d'altronde).

Giudizio personale: DISCRETO.





(**) Nota sulla composizione delle basi utilizzate.
Nelle certificazioni fornite da BandZ per le linee Cloud, Prestige (versione classica) e Zodiac, la composizione delle basi è espressa in unità di peso (grammi), e non di volume (millilitri) come siamo abituati a vedere noi vapers; pertanto, la composizione dei liquidi Cloud e Prestige, ufficialmente indicato in 45PG/45VG/10H2O, si "traduce" in una composizione volumetrica di 48,6/40,1/11,3; similmente, la base dichiarata per la linea Zodiac, 0/90/10 "peso su peso", corrisponde ad una composizione "volume su volume" di 0/87,7/12,3.

Hardware utilizzato per il test.
In considerazione del presumibile target di riferimento dei diversi liquidi, ho preferito testare le linee Essential Cloud e Prestige (nella versione a 8 mg/ml di nicotina) con un hardware da passeggio, la mia eGrip equipaggiata con testine originali dual coil, nonché in dripping su Cisco HH.357.
I Prestige Riserva (sempre con nicotina 8 mg/ml) sono stati testati anche con il mio setup da tabaccosi organici: Vaporesso Target Tank con coil ceramiche in kanthal da 0,9ohm.
Invece, i liquidi della linea Leonardo sono stati testati sia su Target Tank che su iJust2, con testina in kanthal da 0,3ohm. Lo Zoom, infine, è stato testato con un tank da passeggio, il GSTank di Eleaf, con testina in Kanthal da 1,6 ohm.

Infine, per massima chiarezza, sottolineo che gli eliquids delle linee Prestige, Prestige Riserva e Zodiac qui recensiti mi sono stati forniti gratuitamente (e spontaneamente) da BandZ, con la quale ovviamente non ho alcun coinvolgimento economico. I Leonardo mi sono stati inviati a scopo di recensione da Sergio Bonfiglio. Lo Zoom mi è stato inviato gratuitamente da Paolo Zucconi, titolare del sito SvapoCafé. Ed infine, gli eliquid della linea Essential Cloud sono stati invece acquistati da me personalmente.

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