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sabato 3 giugno 2017

I mutevoli accenti del Latakia

Il tabacco Latakia ha un gusto complicato, in cui si fondono accenti mutevoli e contrastanti. Ma in questo articolo, gli "accenti" di cui intendo parlare sono di ben altra natura! 😉

Mi sono imbattuto recentemente in un video su YouTube di un giovane vaper che, invece di proporre la solita video-recensione di un aroma o di un eliquid (cosa che mi fa sempre sorridere 😃) ha deciso di condividere i risultati della sua ricerca sull'origine e sulla produzione di questo tabacco così particolare.
Il video (che -se interessati- potete trovare QUI) non è certo una perla del web, in quanto il ragazzo certo non "buca lo schermo": per es. ancora non ha ben compreso che su YouTube i video sono visualizzati in formato landscape (orizzontale), pronuncia "vlog" come "vu-log" e dice cose come "mi sono fomentato con i tabacchi" (intendendo che evidentemente si è cimentato con questi aromi) 😉.
Nonostante le evidenti pecche, però, ho molto apprezzato questo video, perché il giovane autore ha sentito la necessità di effettuare una interessante ricerca e di condividerla con i suoi spettatori abituali. Andare all'origine delle cose che ci appassionano è molto importante, e ci permette di avere una visione più completa e corretta di un fenomeno, anche se il fenomeno in questione è un aroma estratto dal tabacco Latakia.
La visione di questo video ha riacceso in me la voglia di affrontare un'annosa questione filologica.

Come si pronuncia la parola "Latakia": "La-TÁ-kia" o "La-ta-KÍ-a"?

domenica 28 maggio 2017

Blendfeel Basic.H2O: Un'innovazione rischiosa?

Alcuni scherzosamente potrebbero fare un facile gioco di parole e dire che BlendFeel ha... scoperto l'acqua calda 😃 e in effetti, a posteriori, molti hanno associato all'idea di BlendFeel il proverbiale uovo di Colombo.
E invece, è un'idea certamente innovativa, frutto evidentemente di un'attenta e approfondita analisi della normativa di riferimento.

Ma questa idea così innovativa pone dei problemi etici, e sinceramente non posso escludere a priori che altre aziende abbiano avuto la stessa idea e poi abbiano scelto di abbandonarla proprio per i rischi intrinsecamente connessi con questa strategia produttiva e commerciale.

giovedì 17 marzo 2016

[W.I.P.] Ultimi aggiornamenti del blog

Dopo aver pubblicato le recensioni dei liquidi pronti Moliq e Blendfeel, ho fatto piccoli aggiornamenti alla pagina degli aromi FlavourArt (ho aggiunto gli ultimi tre aromi "e-motions" usciti sul mercato nel 2016) e alla pagina dei Valkiria (ho aggiunto il Valhalla). Nessuno di questi 4 aromi concentrati mi ha esaltato più di tanto, a parte magari il Monsoon che è un buon fruttato.
 
Avendo a disposizione le ultime boccette adottate da FlavourArt, ho poi provveduto ad aggiornare anche la pagina che più di ogni altra viene visualizzata dagli utenti, "Quante Gocce?", aggiungendo la descrizione della nuova boccetta sotto la voce "Tipo 15 - FA 2016".

Mix&Tips: Quante gocce?


ContagocceGutta cavat lapidem, dicevano i Latini, senza interrogarsi su quante gocce ci volessero per scavare effettivamente la roccia :).
Quando invece si tratta di aggiungere gli aromi ad un mix, molti si chiedono: quante gocce? Ma dimenticano di porsi prima la domanda fondamentale: quali gocce?
Esistono tantissimi tipi di boccette di aromi concentrati; ogni marchio adotta il tipo di boccetta che ritiene più adatto, e spesso anche più d’un tipo. Tutte queste boccette producono gocce di dimensioni diverse, per cui è necessario fare un po’ di chiarezza, se vogliamo sapere con ragionevole approssimazione quante gocce di aroma corrispondono a quel “4%” che magari abbiamo trovato in una ricetta.

venerdì 24 aprile 2015

Mix&Tips: Mixare con la bilancia

BilanciaAntica
Ogni appassionato di liquidi fai-da-te ha il suo modus operandi: chi usa pipette e siringhe, chi conta le gocce, chi va… a naso! :) Non esiste un metodo migliore in assoluto, perché tutto dipende da quanto frequentemente mettiamo mano alle nostre adorate boccette, e quanto liquido mixiamo per volta.
Io, da tempo, mi sono trovato ottimamente a mixare i miei liquidi con l’ausilio del bilancino di precisione, e visto che non ho mai trovato una guida su questo argomento, vi propongo la mia! 8)

martedì 21 aprile 2015

Mix&Tips: Calcolatore per mix

Calcolatore00
“Nooo! Un altro calcolatore! Non se ne può più!!!”
Se avete pensato questo… non avete tutti i torti! LOL   Di calcolatori ce ne sono già in circolazione a bizzeffe, ma questo ha – dal mio personale punto di vista – qualcosa in più: agevola il calcolo delle gocce (per chi non ama usare pipette e siringhe), dà indicazioni per la miscelazione usando il bilancino di precisione e soprattutto… è mio!
download

Il file è in formato compatibile con Excel 1997/2003, ma la formattazione condizionale (ovvero la segnalazione degli errori) è ottimizzata per Excel 2007: su versioni inferiori l'aspetto estetico in presenza di errori potrebbe non essere perfetta. Le formule invece funzionano correttamente in qualunque versione di Excel e OpenOffice, o anche su Google Drive. Per garantire la massima compatibilità, il calcolatore non fa uso di macro.

Pro e Contro.

Guardando i calcolatori in circolazione, e poi costruendomi quello mio personale, mi sono reso conto che non è possibile creare un calcolatore “universale”, che si adattasse alle esigenze di tutti. La verità è che ogni piccolo chimico ha il suo modus operandi: c’è chi usa sempre la stessa base pronta, c’è chi invece usa basi ad alta gradazione e le diluisce a piacimento; c’è chi svapa sempre allo stesso livello di nicotina e chi cambia frequentemente; c’è chi dosa gli aromi a millilitri e chi a gocce. Insomma, anche in questo campo bisogna fare delle scelte, per cui vi dico subito che questo calcolatore non è per tutti…

Presupposto essenziale per usare il calcolatore è che si abbiano a disposizione tutte le “materie prime”:
- Base neutra con nicotina a qualunque gradazione (meglio se non troppo bassa), con qualunque composizione PG/VG/H2O;
- PG e VG puri, senza nicotina;
- Opzionalmente, acqua depurata FU (o qualunque altra acqua vi aggradi );
- Aromi concentrati (vanno bene anche quelli in base VG).
Pertanto, il calcolatore non può essere utilizzato da chi si crea le basi miscelando basi pronte a gradazioni diverse, o chi voglia “correggere” liquidi pronti.
D’altro canto, questo calcolatore ha due caratteristiche che non ho trovato altrove:
1) fornisce una guida passo-passo chi, come me, preferisce mixare usando il bilancino di precisione;
2) Contiene un database delle principali boccette di aromi in commercio, in base al quale è possibile calcolare con maggiore precisione quante gocce di aroma sono necessarie per il mix desiderato.

Istruzioni per l’uso.

Calcolatore01Per prima cosa, dobbiamo descrivere com’è fatta la nostra base con nicotina, indicandone la composizione in percentuale di PG, VG e acqua; se la somma delle tre componenti non è pari al 100%, la maschera segnala in rosso un errore.
Ovviamente, dobbiamo dichiarare anche la gradazione di nicotina della nostra base.
Di norma, questa è un’operazione che va fatta solo una volta, a meno che non si cambi tipo di base.
Infine, nei rari casi in cui usiamo aromi in base VG, è possibile selezionare l’apposita opzione dal menu a tendina del campo “Base aromi”. Il calcolatore non è in grado di gestire quei casi in cui, eccezionalmente, l’aroma utilizzato fosse disciolto in alcool o acqua: in questi casi, lasciare selezionata l’opzione “PG”. Né è possibile istruire il calcolatore ad utilizzare aromi disciolti in basi diverse.

Calcolatore02
Una volta compilata la maschera del liquido base, passiamo a descrivere le caratteristiche del liquido desiderato:
- che composizione deve avere (PG/VG/acqua);
- quale gradazione di nicotina vogliamo ottenere;
- le percentuali degli aromi che vogliamo utilizzare (massimo 4).
La maschera segnala in rosso eventuali incompatibilità tra la composizione del liquido finale o il suo grado di nicotina rispetto alla base utilizzata. Se per es. usiamo una base full-PG a 18 mg/ml, è evidente che non potremo creare un liquido a 12 mg 50% PG / 50% VG; oppure, se usiamo una base contenente acqua, è evidente che non possiamo ottenere un liquido finale senza acqua.


Calcolatore03
A questo punto, non rimane che guardare i risultati nella sezione “Liquido Finale”, in cui vengono fornite le quantità in ml di base, PG, VG, Acqua e Aromi.
Se preferite dosare gli aromi a gocce, vanno compilate a mano le caselle verdi della colonna “Gocce/ml”, dopo aver identificato la boccetta di ogni aroma nell’archivio fotografico presente nel foglio “Boccette”, in cui per ogni boccetta viene fornito il relativo numero di gocce per ml.
L'archivio è ovviamente tratto dalla mia guida "Quante Gocce?" recentemente pubblicato su questo blog.

Calcolatore04Gli aromi vanno sempre dosati a millilitri o a gocce, come si preferisce. Successivamente, si aggiungono gli altri ingredienti, di cui la maschera "Liquido Finale" fornisce le esatte quantità in millilitri. In alternativa, se lo si desidera, è possibile guardare la sezione “Procedimento con la bilancia” per ottenere indicazioni su come dosare gli ingredienti in base al loro peso. Su questo punto, esiste una una specifica guida: "Mixare con la bilancia".

domenica 12 aprile 2015

Mix & Tips - Testare gli aromi

DreamlikeMoon2
La ragazza che vedete in foto è DreamlikeMoon, vaper “della prima ora” nonché storica utente di Esigarettaportal, particolarmente nota per le sue videorecensioni di aromi ed eliquids. All’inizio della mia avventura svapatoria è stata per me una preziosa fonte di informazioni e una grande fonte di ispirazione, per la sua vasta conoscenza degli aromi per sigaretta elettronica. In fondo, questo post è anche un piccolo omaggio a lei, che ringrazio ancora da queste pagine. :k
Molti mi chiedono come faccio a rilevare tante sfumature negli aromi che recensisco. Certamente sono fortunato ad avere un senso dell’olfatto e del gusto che evidentemente non hanno risentito granché dei miei 30 anni di fumo. Ma per tirar fuori tutte le note aromatiche da un eliquid esistono anche delle “tecniche di assaggio”, che in questo post cercherò di spiegare. ;)

 

1 – “Sniffare” la boccetta.

Tempo fa, una persona esperta mi disse che “gli aromi si odorano dal tappo, non dalla bottiglia”. E’ sicuramente vero che un aroma concentrato potrebbe avere un odore particolarmente intenso, che potrebbe confondere il naso, invece che rivelargli i suoi segreti; però nella mia esperienza ho verificato che l’odore della boccetta è molto più indicativo di quello del tappo.
Sottolineo che con i tabaccosi organici sniffare la boccetta non è utile, in quanto le molecole aromatiche non sono abbastanza volatili da poter essere percepite dal naso; con i tabaccosi di sintesi l'operazione potrebbe essere utile, ma non sempre. Invece, con i mix fruttati e dolci, sniffarli può certamente essere utile per avere una prima idea dell'aroma complessivo e dei suoi ingredienti.
Se la boccetta è in vetro, conviene togliere un eventuale contagocce; se invece la boccetta è in plastica, ciò non è necessario perché premendo delicatamente la boccetta si agevola la fuoriuscita del profumo. In  quest’ultimo caso, però, bisogna assicurarsi (schiacciando più volte la boccetta) che il contagocce sia libero dal liquido, così da non “sparare” inavvertitamente gocce di aroma direttamente nel naso :)
Per odorare correttamente la boccetta, occorre inspirare dal naso lentamente, mentre si sposta la boccetta da una narice all’altra (le percezioni delle due narici sono spesso differenti). Se la boccetta lo permette, l’operazione va fatta schiacciandola ritmicamente, così da garantire un costante flusso di aroma verso il naso. Non è opportuno insistere troppo: dopo 4-5 inalazioni complete, il naso comincia ad assuefarsi alle note più intense, e la sua capacità di identificare le varie componenti diminuisce sensibilmente.

2 – Assaggiare il liquido.

Se stiamo testando un aroma concentrato o un eliquid senza nicotina, è possibile anche assaggiare direttamente il liquido, sempre con grande cautela. Ovviamente, se l’eliquid contiene nicotina, anche se in modica quantità, ogni contatto con la pelle va invece accuratamente evitato, come sappiamo bene tutti.
Dico subito che l’assaggio del liquido, di per sé, non è molto indicativo del gusto di un certo aroma allo svapo; però questa operazione permette di ottenere informazioni “di contorno” che possono tornare utili più avanti: una componente aromatica che durante lo svapo può risultare sfuggente, può magari risultare più evidente durante l’assaggio diretto.
Per assaggiare un liquido NON si mette il contagocce in bocca e NON si lecca la boccetta :D :D  Invece, si deve strofinare il contagocce umido sul dorso della mano, in modo da bagnare una piccolissima area di pelle, senza che si formi una goccia. Meno aroma rimane sulla pelle, meglio è. A questo punto, si appoggia la lingua sul dorso della mano, senza leccare: la lingua deve rimanere semplicemente poggiata sulla pelle; molte delle note aromatiche si rivelano già al primo contatto, mentre altre vengono fuori quando si riporta la lingua in bocca e la si strofina contro il palato, mentre contemporaneamente si espira dal naso.
Si può eventualmente ripetere l’operazione usando una differente zona della lingua (punta, lato destro, lato sinistro, zona centrale).

3 - Tirare a coil spenta.

Prima di attivare la coil, provate a fare 2-3 tiri a coil spenta. Ovviamente non ci sarà produzione di vapore, ma le note più intense, quelle che caratterizzano l'aroma, si avvertono nettamente. Questa per me è un'abitudine, che risale a quando fumavo: mi piaceva molto fare un paio di tiri dalla sigaretta spenta, prima di accenderla; e anche con lo svapo, trovo che questa tecnica riveli qualcosa in più di un aroma.

4 – Lo svapo a bocca aperta.

Clicca per visualizzare il video
Questa è una tecnica di svapo sorprendente, che ho imparato proprio guardando i video di DreamlikeMoon.
Osservate la foto a lato e cliccatela per vedere il punto esatto del video YouTube da cui è stato tratto. Lo svapo a bocca aperta consiste nel fare un tiro lungo e molto lento (10 secondi), così da riempire la bocca di vapore; poi si comincia ad inalare, ma senza far arrivare il vapore nei polmoni: appena il vapore arriva alla laringe, e sentite l’hit, è il momento di espirare. L’esalazione va fatta a bocca aperta, schiacciando il più possibile la lingua verso il basso (in particolare, abbassando e schiacciando la base della lingua).
Vi assicuro che usando correttamente questa tecnica anche il liquido a voi più noto rivelerà insospettabili componenti aromatiche, che non avevate mai percepito prima. E inoltre questa tecnica ha il vantaggio di potenziare notevolmente l’hit, perché il vapore si ferma sulla laringe, ovvero proprio sulla parte della gola che si contrae (per reazione alla nicotina) creando il noto effetto che noi chiamiamo “hit” o -appunto- “colpo in gola”. Però è importante inalare pochissimo, evitando che il vapore arrivi ai polmoni, altrimenti l’effetto della tecnica di “svapo a bocca a aperta” si vanifica.

5 – Passare il drip tip da un lato all’altro.

Tutti noi abbiamo un lato preferenziale, quando svapiamo; io per es. sono mancino e quindi tipicamente inserisco il drip tip nel lato sinistro della bocca. Alternare il lato della bocca, passando da sinistra a destra e viceversa, è molto utile perché -anche dopo una lunga sessione di svapo- le papille poste sul lato nascosto della lingua sono ancora “vergini”, per così dire. Durante il test di un aroma, è assolutamente opportuno spostare frequentemente il drip tip nelle tre posizioni: sinistra destra e centro. Anche muovere la lingua all’interno della bocca durante il tiro aiuta ad attivare tutte le papille della lingua, garantendo una percezione più nitida e completa dell’aroma. ;) 

6 – Variare il wattaggio e alternare l’hardware.

Se la nostra batteria lo permette, una tecnica fondamentale per svelare tutti i segreti di un aroma è provarlo a wattaggi differenti. Scoprirete così che un certo tabaccoso aumenta di corposità e secchezza a temperature maggiori, mentre un fruttato fresco perde di dolcezza, che le componenti mentolate sono più nitide ad alti wattaggi, che i gusti cremosi sono più burrosi a temperature fresche, ecc. Nella mia esperienza, ho notato che molti aromi hanno uno “sweet spot”, un livello di temperatura ideale; mentre altri aromi semplicemente si trasformano, adattandosi in misura maggiore o minore al gusto personale. Anche l’atomizzatore utilizzato è importantissimo: un aroma che risulta sgradevolmente amarostico in dripping su un Cisco può diventare gradevolmente rotondo su una microcoil a cotone; mentre un tabaccoso che appare insulso se svapato su mesh o in tank può magicamente rivelarsi eccezionale su una coil tradizionale a silica wick.
Però devo avvertirvi: poiché esistono infiniti aromi e infiniti atom, la ricerca dell’accoppiata perfetta può rivelarsi un’operazione impossibile. Meglio invece limitarsi a svapare lo stesso aroma con diversi atom, fino a trovare quello che “funziona” meglio; oppure, al contrario, variare gli aromi mantenendo sempre lo stesso atomizzatore, fino a trovare l’aroma che rende al meglio con quel particolare atom. 8)

7 – Concentrarsi.

Quest’ultimo consiglio è forse il più importante di tutti: se volete che un aroma vi riveli i suoi segreti più reconditi, dovete concentrarvi. Niente internet, niente chiacchiere, niente rumori o distrazioni: tutta la vostra attenzione deve concentrarsi sul vapore che abbraccia la lingua durante il tiro, che pervade il naso allo sbuffo, che riempie la gola durante l’inalazione e che, infine, profuma l’aria intorno a voi all’esalazione. Concentratevi sul “pizzicorino” che avvertite alla base della lingua dopo lo svapo, cercate di ritrovare nel bouquet quelle note che avevate percepito prima, odorando la boccetta e assaggiando l’aroma con la lingua. Non tentate di riconoscere tutti gli ingredienti di un aroma: spesso è impossibile, perché gli aromatieri non utilizzano aromi completi, ma singole molecole aromatiche che –singolarmente prese- non sono identificabili da un palato non allenato professionalmente (incluso il mio :P ).
Alla fine, mettendo insieme tutti gli elementi rilevati durante tutto il test, si formerà un quadro fulgido e dettagliato di quello specifico aroma, che vi permetterà di apprezzarlo maggiormente… o, al contrario, vi indurrà a cassarlo senza appello dalla vostra lista di aromi preferiti! :D:D

sabato 21 marzo 2015

Mix&Tips: Trucchi e suggerimenti per un buon mix

Per creare un buon mix può anche essere sufficiente aggiungere qualche goccia di aroma ad una base pronta, agitare e svapare.
Ma come fare per ottenere il meglio dal nostro mix? In questo articolo offro qualche suggerimento e qualche trucco per tirar fuori il massimo dai nostri aromi, cercando al contempo di sfatare alcune leggende metropolitane. ;)

In verità, ogni "piccolo chimico" ha le sue tecniche e i suoi metodi: io mi limito a descrivere il mio modus operandi, che è basato sui consigli che ho "rubacchiato" nel tempo anche a professionisti del settore, tra cui Panos di Atmos Lab, Alessandro della DKS e Luciano di Eliquidproducer. 
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